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Fare social media marketing per il B2B è una delle sfide più avvincenti che un professionista del settore possa trovarsi ad affrontare. Può sembrare un’affermazione forte ma iniziamo subito sfatando un mito: le aziende B2B non sono noiose!

Le imprese che lavorano con altre imprese, anche quelle di piccole o piccolissime dimensioni, hanno storie potentissime che meritano di essere raccontate con attente strategie di social media marketing orientate all’aumento della brand awareness e alla lead generation.

Social Media Marketing B2B: quali piattaforme?

Già che ci siamo, sfatiamo anche un altro mito: LinkedIn non è l’unica piattaforma su cui le aziende B2B possono fare social media marketing.

Nei giorni scorsi Social Media Examiner ha pubblicato il Social Media Marketing Industry Report 2019, che aggrega i dati di una survey eseguita sul database di marketer iscritti alla newsletter del loro sito. 

Dai numeri emerge chiaramente che Facebook è la piattaforma più usata da chi fa marketing in ambito B2B. Il 91% dei marketer dichiara di utilizzarlo all’interno delle proprie strategie, seguito da LinkedIn con l’80% e da Twitter con il 67%. Appena fuori dal podio troviamo Instagram che, con il suo 66%, è in netta crescita rispetto al 2018, quando si era fermato al 57%.

Piattaforme più usate

I dati sono ancora più chiari quando Social Media Examiner chiede ai marketers B2B quali siano le piattaforme più importanti all’interno delle loro strategie: il 48% punta su Facebook e il 30% su Linkedin. Instagram si ferma al 9% ma, allo stesso tempo, il 65% degli intervistati pianifica di incrementare le attività organiche su questa piattaforma nel 2019.

Un altro dato interessante su Instagram per il B2B riguarda le stories: il 32% degli intervistati, infatti, dichiara di utilizzarle per comunicare la propria azienda sui social.

L’importanza dei contenuti nel social media marketing B2B

Produrre contenuti di valore per il proprio target di riferimento è il primo modo per attirare l’attenzione degli utenti e il B2B non fa di certo eccezione. 

Il segreto sta nella capacità di mettere il contenuto al centro di una strategia che individui tutti i touchpoint tra impresa e utente. Identificare le proprie user personas e creare contenuti che siano di loro interesse, quindi, diventa strategico per attrarre il proprio pubblico di riferimento e creare valore per esso e non soltanto per l’azienda. Solo così sarà possibile ingaggiare la community e continuare a farla crescere.

E se “content is king, distribution is queen”, una corretta strategia di adv è indispensabile per promuovere i contenuti verso la propria nicchia di mercato. Anche qui, i marketer intervistati da Social Media Examiner hanno le idee chiare: il 65% ha integrato Facebook Ads nella propria strategia, il 30% utilizza Instagram Ads e il 24% LinkedIn Ads.

5 consigli per la tua strategia di social media marketing B2B

Indipendentemente dai numeri, qual è il modo migliore per fare social media marketing per le imprese che lavorano nel B2B? Ecco i nostri 5 consigli.

1) Parti dalla strategia

I social network sono soltanto uno dei luoghi in cui l’azienda incontra il proprio pubblico. Perché possano diventare importanti per un’azienda è indispensabile che siano inseriti all’interno di una strategia chiara. Stai usando i social per generare trovare nuovi contatti commerciali o per comunicare il tuo know how? Ti aspetti di ottenere like o contatti via mail? Misuri il successo delle tue azioni tramite il numero dei fan o con le richieste di preventivo? Sono soltanto alcune delle domande a cui devi dare una risposta per impostare una strategia di social media marketing B2B efficace. Chiarisci quali sono i tuoi obiettivi ed individua i KPI di conseguenza, mappa le azioni che intendi compiere per raggiungerli, misura costantemente i risultati, analizzali e rivedi la strategia di conseguenza. 

2) Non limitarti a Linkedin

LinkedIn è il social network professionale per eccellenza ma non è l’unico che può essere utilizzato all’interno di una strategia di social media marketing B2B. Facebook è un ottimo alleato perché ha un bacinoo d’utenza molto ampio e possibilità di targetizzazione dei messaggi pubblicitari praticamente infinite, mentre Instagram può essere uno strumento importantissimo per emozionare il proprio pubblico, raccontare le storie che stanno dietro all’azienda e darle un volto umano, mostrando chi c’è dietro al prodotto finito. Sarà pur vero che ottenere contatti commerciali su Instagram è ambizioso ma è altrettanto vero che lead generation e brand awareness vanno spesso a braccetto.

3) Dai personalità al tuo brand

Fare social media marketing non vuol dire soltanto produrre contenuti e condividerli. Vuol dire anche trovare il modo giusto per comunicare con la propria nicchia. E visto che sui social network ci sono persone, è importante che le aziende imparino a comunicare con loro in modo umano. Alcuni modi per farlo? Il B2C è maestro quando si tratta di creare un legame tra band e utenti. Prendi esempio dalle aziende che vendono direttamente al pubblico:

  • Usa un tono conversazionale, chiedi il parere del tuo pubblico, rispondi ai tuoi utenti, parla della tua azienda utilizzando il plurale, con parole come “noi” e “nostra”.
  • Non limitarti a diffondere i tuoi contenuti ma usali per ingaggiare il pubblico. Non avere paura di parlare con gli utenti: rispondi alle loro domande, dai importanza alle loro richieste, ascoltali anche se sono arrabbiati o insoddisfatti.
  • Concediti un po’ di sano umorismo: i social network non sono nati per il business ma per le persone. Puoi permetterti di mantenere un tono leggero o di rispondere in modo divertente agli utenti, senza per questo rinunciare alla professionalità.

4) Fai parlare i tuoi dipendenti

Anche questo contribuisce in maniera sostanziale a dare un volto umano all’azienda. Mostra le mani che lavorano, dai voce alle persone, fai vedere i loro sorrisi, racconta loro passioni e dai valore ad ogni singola risorsa. Puoi addirittura coinvolgere i tuoi dipendenti per creare user generated content da utilizzare sui canali aziendali, invitali a condividere i contenuti che produci e falli diventare i tuoi primi brand ambassador. 

5) Affidati alle persone giuste

Fare social media marketing è un lavoro vero. Queste attività non possono essere affidate al responsabile marketing come compiti residuali in mezzo a tante altre cose da fare ogni giorno o all’impiegata commerciale che smanetta su Instagram. Serve una risorsa che sia in grado di padroneggiare gli strumenti e che abbia visione strategica. Vuoi assumere un social media manager? Scegli una persona sveglia che abbia passione per il mondo social e che sia curiosa: saprà riconoscere i punti di forza della tua azienda e si impegnerà al massimo per conoscere ogni risvolto del mercato in cui operi. Raccontarlo nel modo giusto sui social verrà di conseguenza. Vuoi affidarti ad un’agenzia? Assicurati di scegliere un partner che abbia la tua stessa visione, che sia in grado di capire le tue necessità e che si basi sui dati per definire la strategia più adatta alla tua azienda. 

Ora non resta altro che mettersi all’opera e… Buon lavoro!

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