HomeBlogAdvertisingElenchi di remarketing: 4 modi per utilizzarli efficacemente

Elenchi di remarketing: 4 modi per utilizzarli efficacemente

Gli elenchi per il remarketing sono degli strumenti utilissimi per le campagne AdWords, capaci di dare risultati con un minimo budget investito. Essi consentono di predisporre degli annunci personalizzati per le campagne della rete di ricerca indirizzati agli utenti che hanno completato una specifica azione sul nostro sito web e che dunque si sono dimostrati interessati ai prodotti o alle tematiche riportate nel sito.

Questa modalità di targeting può consentire agli inserzionisti di indirizzare, ad un pubblico specifico e che ha già familiarità con il marchio e con i prodotti, delle comunicazioni estremamente mirate che sfruttano il budget a disposizione massimizzando il ritorno sulla spesa.

Voglio suggerirvi, dunque, quattro usi che vi permetteranno di influenzare il vostro target nella rete di ricerca e che potrebbero modificare, in modo anche sensibilmente positivo, le vostre strategie di offerta su AdWords, sulla base di liste di pubblico che possono essere facilmente create all’interno di Google Analytics.

1. Aumentare l’offerta massima per gli utenti che hanno visitato il vostro sito un certo numero di volte prima dell’acquisto

All’interno di Google Analytics, è possibile visualizzare le conversioni sulla base del numero di interazioni tra i canali.

Questi dati sono disponibili nella tab Conversioni > Canalizzazioni multicanale > Lunghezza del percorso, in cui è possibile visualizzare il numero di conversioni e il valore delle conversioni divisi per il numero di sessioni che l’utente ha avuto prima di effettuare un acquisto.

Questi stessi dati possono essere estremamente utili per modificare le offerte su Google AdWords.

Nell’esempio qui sopra si può vedere che la più grande fetta dei ricavi è generata da utenti che visitano il sito per una seconda volta prima di procedere ad effettuare un acquisto. Sulla base di questo, una possibile strategia può essere quella di aumentare le offerte per gli utenti che hanno visitato il sito solo una volta in precedenza, ma che non hanno ancora effettuato un acquisto.

Per permetterci di indirizzare a individui che sono accumunati da questi comportamenti messaggi specifici legati al loro percorso d’acquisto è necessario creare un pubblico in Google Analytics, in questo modo: Amministrazione > Segmenti > Nuovo segmento. Qui si dovrebbero specificare le caratteristiche dell’utente che, in questo caso, deve aver effettuato almeno una sessione ma non ha ancora completato una transazione.

Il passo successivo è applicare questa lista per i gruppi di annunci esistenti nell’account AdWords. È possibile farlo tramite l’interfaccia di AdWords, sotto la scheda Pubblico: applica elenco di remarketing.

2. Aumentare le offerte per le persone che hanno completato una micro-conversione, ma non hanno ancora effettuato un acquisto

Le micro-conversioni sono classificate come attività che i visitatori del sito compiono, generalmente, prima di effettuare un acquisto. Ad esempio, attività come l’iscrizione ad una newsletter, la creazione di un account o il download di un file PDF sono tutte classificabili come micro-conversioni.

Puoi utilizzare un pubblico di questo tipo per indirizzare offerte verso gli utenti che hanno già completato una micro-conversione sul tuo sito web ogni volta che sono alla ricerca di specifiche keywords.

Ad esempio, una concessionaria di auto potrebbe aumentare le offerte massime dei propri annunci AdWords per gli utenti che hanno precedentemente interagito con il suo calcolatore finanziario (micro obiettivo), ma che non hanno ancora completato un modulo di contatto per richiedere un appuntamento presso la concessionaria (macro obiettivo).

La creazione di questo target è relativamente semplice. Nella tab Vista dell’amministrazione di Google Analytics seleziona Segmenti e poi Crea un nuovo segmento.

Imposta i completamenti obiettivo macro come zero e il micro obiettivo con un valore di almeno uno, come mostrato nella schermata di seguito. In questo modo è possibile creare un pubblico per il remarketing che ha completato almeno una volta un micro-obiettivo, da te selezionato, ma che non ha ancora compiuto un macro obiettivo.

Questo tipo di pubblico può essere interessante per comunicazioni volte a far terminare il processo che i soggetti appartenenti a questo target avevano iniziato, impostando una micro-conversione come ad esempio l’add-to-cart e come macro obiettivo l’acquisto vero e proprio.

3.Indirizzare delle offerte alle persone che spendono oltre il tuo valore medio

Questo elenco di remarketing permette di regolare le offerte per gli utenti che hanno generato un alto valore di conversione e potrebbe aiutare a evitare di perdere clienti per mano di offerte di prezzo da parte dei concorrenti.

Ad esempio, i rivenditori di generi alimentari on-line, in grado di identificare i clienti che hanno effettuato acquisti con un valore più alto del valore medio di tutti gli ordini generati sul sito, possono utilizzare le liste di remarketing per aumentare le offerte per gli utenti alla ricerca di termini generici come ‘acquistare generi alimentari online’ o impostare una campagna per indirizzargli un’offerta specifica.

Questa tattica può essere particolarmente efficace nei settori in cui i consumatori non sono molto fedeli e spesso si presentano flick tra i diversi rivenditori a causa di una convenienza, anche solo temporanea. In questo modo si può aumentare la visibilità all’interno della rete di ricerca ogni volta che i clienti ad alto valore sono alla ricerca di concorrenti.

È possibile creare questo elenco nella tab E-commerce, sezione Entrate per sessione all’interno del costruttore pubblico di Google Analytics.

Interessante è la possibilità di creare una campagna che contiene come keyword i nomi delle marche concorrenti e applicare questa lista come target: così solo nel momento in cui l’utente cerca la concorrenza si attivano degli annunci con offerte estremamente convenienti che lo tratterranno dall’effettuare il flick!

4.Personalizzare la rete di ricerca tramite Google Targeting ‘Elenchi email dei clienti’

Usare gli elenchi email dei clienti per creare delle liste di remarketing consente agli inserzionisti di caricare e indirizzare offerte pensate ad hoc ai propri clienti tramite AdWords. Google effettua una corrispondenza tra gli indirizzi e-mail caricati e tutti gli account Google che condividono lo stesso indirizzo email, una volta che le liste sono state caricate e abbinati gli account Google, si sarà in grado di indirizzare e modificare le offerte per gruppi di annunci selezionati nella scheda Segmenti di pubblico > Target > Interessi e remarketing

Come tutti gli elenchi per il remarketing, è necessario avere un minimo di 1.000 corrispondenze di membri della lista, cioè per ogni indirizzo e-mail caricato deve corrispondere almeno un account Google.

Per esempio, se si sta eseguendo uno sconto per tutti i clienti che si sono registrati sul sito, è possibile pubblicizzare questo sconto sugli annunci della rete di ricerca attraverso la creazione di un target aggiungendo la lista email di tutti gli utenti che si sono registrati. In questo modo otterranno visibilità degli sconti a loro riservati durante la loro ricerca su Google.

Le liste di remarketing offrono una vasta gamma di potenziali opportunità di targeting e possono aiutare a ottenere il massimo risultato anche dal più piccolo dei budget pubblicitari. Quindi, se non stai già utilizzando gli elenchi per il remarketing per personalizzare il targeting della rete di ricerca fai qualche prova e aggiornaci sui risultati!

 
 
AUTORE

Elisa Moretto

Laureata in economia, appassionata di advertising e maniaca dei report. Adoro viaggiare con tenda e zaino in spalla. Disney's cartoon addicted.
 
 

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