La cornice del Social Media Strategies di Rimini è sempre importante: professionisti veri si riuniscono sotto l’attenta regia di Giorgio Taverniti e Cosmano Lombardo (& soci) per chiacchierare di digitale.
Ho scelto un intervento che voleva riprendere una provocazione riuscita il 25 giugno, sempre in quel di Rimini:

Quando un uomo con un contenuto incontra un uomo con un budget adv, l’uomo con il contenuto è un uomo morto

Ridotta così suonerebbe “mettete soldi su Facebook e dimenticatevi del resto”. Davvero non c’è speranza per chi di budget ne ha poco o comunque vuole crederci un po’ di più? La risposta non c’è, perché la domanda è sbagliata. Riassumo in 10 punti il mio intervento:
 

1. Il content marketer è una figura chiave della strategia di marketing, ma non è l’unica

Ho provato a disegnare “quello che mi passa per la testa” quando parliamo di content marketing:
 


 

Si tratta di una figura che opera a stretto contatto con altri reparti, come performance, web design e strategy, e risponde al CMO.
 

2. Le competenze del Content Marketer

Cosa fa il content marketer? Almeno queste cose:


 

3. I killer del Content Marketer

Da chi è minacciato il content marketer? Almeno 3 cose:

  • I social media passano dall’essere (stati) canali relazionali, ad un oggi in cui sono realtà di broadcasting (da trattare quindi con un budget adv dedicato) e customer care (avete mai fatto caso che quando una grande compagnia telefonica mette un post su una promozione la gente commenta sotto parlando dei problemi alla propria linea?)
  • Community Management (gestione dei commenti) e Social Media Management sono attività non più a valore aggiunto se fatte senza un minimo di criterio e qualità (la provocazione: un diplomato andrà benissimo per realizzare un piano editoriale di base)
  • Anche i manager meno avveduti sono oggi ben cosci della differenza tra vanity metrics (like) e metriche vere, a supporto di brand e lead

 

4. L’importanza di un significato

Ogni contenuto deve significare qualcosa per qualcuno. Se un contenuto è riempitivo non è un contenuto, è un posticcio di bassa lega
 

5. I contenuti, il social media marketing, la journey

Fare content marketing di qualità non significa fare social media marketing, un esempio?
 


 

Anche scrivere annunci e landing page è content marketing. Ed ancora, lo stesso contenuto (una landing page) che va bene nel momento in cui vi è una domanda palesata, non va bene nel momento in cui la domanda latente va stimolata, un esempio?
 


 

E devo anche dirvi che non c’è lead senza brand, e quindi nelle flotte aziendali bisognerebbe fare brand.. un esempio?
 


 

Insomma, ogni contenuto è figlio della journey nella quale alberga.
 

6. Esistono i contenuti che vanno da soli?

Si, quando regali qualcosa. Un esempio?
 


 

– il progetto dura da 7 anni, oggetti regalati, nell’ordine:

  1. spazzolino – 25.000
  2. gomma – 140.000
  3.  pettine – 85.000
  4. mascherina per dormire – 80.000
  5. apribottiglie – 80.000
  6. ovetto-timer – 65.000
  7. clips – 65.000

Totale: 540.000
 

Oppure quando c’è Belen, un esempio?
 

(credits per questi due esempi: Gummy Industries)
 

7. Esistono i contenuti che vanno da soli anche se non c’è Belen?

Si, ma devi disegnare le torte, un esempio?
 


 

Lei è Giada:
 


 

8. Esistono i contenuti fatti dalle persone che funzionano?

Si, Michela Guerra è una manager che su Linkedin lavora benissimo
 


 

..e la invitano agli eventi importanti:
 


 

9. e le landing page?

Ci sono landing page che a noi potrebbero non piacere, ma piacciono ai gelatieri, un esempio?
 


 

10. ma quindi il content marketer è morto?

No, ma per sopravvivere:

  • Mette in discussione le convenzioni (ogni quanto postare, budget adv etc..)
  • Ha capito che è necessario tenere un approccio creativo
  • Dimensiona le proprie audience ed ha compreso che è tutto un “surfare la journey”
  • Misura come un pazzo

 

Una cosa importante: oggi quello che è necessario riscoprire è la campagna di comunicazione. Non è più possibile ragionare per template e quiz, urge la creatività: nuova, periodica, vera fatta da quelli che pensano. La sensazione, comunque, è che di content marketing, si parlerà ancora per un po’. Chiudo con una citazione di Enrico Marchetto, giusto per tenere a memoria il film..
 

Senza Facebook vendi?
No.
Allora non venderai nemmeno con Facebook, punto e stop.

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