L’ecosistema delle startup è, di natura, un ambiente in continua evoluzione e cambiamento – un mondo dinamico caratterizzato da un incessante crescita ed innovazione. Sono sempre più numerosi, infatti, i giovani imprenditori che coraggiosamente decidono di dare forma e vita alle proprie idee, investendo tutto in quella startup in cui credono così tanto. Oltre all’incessante tasso di crescita, però, l’ecosistema delle startup si caratterizza soprattutto per essere un sistema altamente dinamico che, molto spesso, si trova a dover reinventare il proprio raggio d’azione per seguire nuove tendenze e crescenti necessità.

È proprio quello che sta succedendo ultimamente per il settore foodtech e sportstech. L’esponenziale aumento del numero di startup operanti in questi due settori, infatti, ha portato molti a chiedersi quali siano i motivi alla base di questo improvviso aumento dello sviluppo tecnologico in queste due industrie. Per molti, il fatto che il settore alimentare e quello sportivo rappresentano ambiti molto tradizionali e nei quali l’influenza tecnologica si sente ancora poco, aprirebbe un ventaglio di possibilità di innovazione tecnologica più ampio, rispetto a quello di altre industrie più tecnologicamente avanzate. Altri, invece, ritengono che la recente concentrazione delle start-up in questi due settori dipenda, in primo luogo, dalle aspettative degli utenti, che desiderano un’offerta sempre più ampia di servizi e prodotti tecnologici anche in ambiti più tradizionali come quello alimentare e sportivo.

Qualsiasi sia il motivo alla base di questa concentrazione tecnologica, per capire meglio che cosa s’intende quando si parla di foodtech e di sportech, è importante analizzare queste due sfere distintamente, tenendo conto anche delle più innovative e giovani aziende che vi operano al momento.

Foodtech

Il settore alimentare è in espansione e l’innovazione tecnologica rappresenta una parte importante di questa crescita dal momento che influenza soprattutto i sistemi di produzione, le modalità di consumo e di distribuzione. Molte startup hanno deciso di prendere attivamente parte a questo repentino cambiamento, con l’obiettivo di trasformare le dinamiche dell’industria alimentare. Di recente, si è assistito all’incremento di app per la preparazione di ricette, per il take away e per le recensioni.

In tutti i settori si è, oggi, molto più connessi rispetto al passato ma, per gli appassionati del settore alimentare, gli smartphone sembrano essere diventati lo strumento principale di condivisione e ricerca.

Sempre più aziende hanno risposto positivamente a questo trend offrendo prodotti e servizi che soddisfino efficientemente le necessità dei consumatori. Tali prodotti e servizi sono il risultato dell’influenza di tecnologie all’avanguardia sull’industria alimentare. Connubio che, in ultima analisi, da vita al nuovo settore definito ‘foodtech’, vale a dire l’applicazione di tecnologie innovative al fine di migliorare ogni fase della produzione e distribuzione alimentare.

Le startup foodtech, in aumento in tutto il mondo, nascono dall’impiego di queste nuove tecnologie con l’intento di creare prodotti innovativi che tengano conto delle crescenti necessità dei consumatori, sempre più interconnessi. Alcune di queste startup sono diventate note a livello globale, raccogliendo già considerevoli investimenti in pochissimo tempo. La startup Memphis Meats, è una di queste. L’idea dietro al successo di Memphis Meat è stata la creazione di vari tipi di carne a partire da cellule animali lavorare in laboratorio. Il loro slogan recita “A World Without Slaughter” – un mondo senza massacro – una frase forte che trasmette l’idea di un mondo più equo,dove gli animali non vengono ingiustamente massacrati dall’industria alimentare. Inoltre, all’inizio dello scorso anno in occasione del Startupbootcamp tenutosi a Roma, tra le 10 startup foodtech selezionate sono comparsi anche tre nomi italiani. Una di queste, è eVja, una piattaforma per l’agricoltura di precisione che utilizza un sistema di supporto decisionale rivoluzionario, progettato per rendere più efficiente la potatura, l’irrigazione e la gestione di piantagioni nelle industrie del vino e serra di produzione.

Sportstech

Il settore dello sport, pur rappresentando un’industria ancora molto legata alla tradizione, tende a cambiare e ad evolversi continuamente. Oggi l’utilizzo della tecnologia nel settore sportivo sta rapidamente cambiando il modo in cui il consumatore usufruisce dei servizi e prodotti sportivi – a partire dalla pratica dello sport, dall’attrezzatura sportiva utilizzata fino al coinvolgimento da remoto come spettatori. Lo sportech è un settore che sta rivoluzionando molti aspetti dell’industria sportiva sia per quanto riguarda gli atleti veri e propri, sia per chi pratica sport quotidianamente, che per gli appassionati di sport che lo seguono da remoto.

Dopotutto, lo sport, è un’importante componente della nostra cultura che varca qualsiasi tipo di confine, soprattutto quelli geografici. Questa onnipresenza a livello culturale, ha reso lo sport uno degli ambiti di maggior interesse tecnologico, soprattutto perché le possibilità di innovazione in questo senso sembrano essere illimitate. Ecco, quindi, quali sono i settori sportivi nei quali l’intervento tecnologico si sta facendo sentire maggiormente e quali sono le conseguenze del cambiamento registrato in ciascun settore.

Gadget e prodotti da indossare

Un trend che ha avuto un impatto davvero incredibile sullo sport nel 2017 e che sta avendo un incremento ancora maggiore quest’anno è rappresentato dai gadget tech da indossare, sia per l’allenamento atletico che per il fitness personale. Nei prossimi mesi, vedremo una maggiore diversificazione dell’offerta di questi prodotti, sia per il monitoraggio della performance che per il potenziamento dei propri risultati. In questo senso, la startup americana Halo, per esempio, ha sviluppato un paio di cuffiette che, una volta indossate, dovrebbero stimolare una specifica regione del cervello, la cui attivazione porterebbe ad un miglioramento della propria performance sportiva.

Bot

I bot – abbreviazione della parola robot- sono particolari software programmati per ‘dialogare’ con utenti online o svolgere determinate funzioni in completa autonomia. Ovviamente l’industria sportiva non è esente dalla presenza di bot con i quali è possibile interagire o ai quali chiedere informazioni. Tokabot è solo uno dei numerosi bot sportstech a disposizione degli amanti dello sport. La principale passione di questo esperto robot è proprio il calcio ed è in grado di rispondere a ogni domanda relativa a qualsiasi squadra, partita, campionato ecc. L’idea dietro al funzionamento di Tokabot è quella di creare una community di amanti del calcio che possano affidarsi a Tokabot per qualsiasi informazione di cui abbiano bisogno.

Stadi interattivi e più connessi

Un altro trend che è destinato ad esplodere quest’anno è rappresentato dai cosiddetti stadi smart. Le aspettative dei fan sono cambiate e gli stadi tradizionali non sono più all’altezza delle esigenze dei tifosi.
Per stare al passo con i tempi, anche gli stadi dovranno seguire il trend innovativo che ha caratterizzato lo sport negli ultimi anni, diventando sempre più interattivi ed interconnessi. Negli stadi del futuro, i fan potranno ordinare snack e bevande stando comodamente seduti, potranno visualizzare il numero di persone in attesa per andare al bagno, guardare replays ed essere sempre aggiornati sulle statistiche – tutto semplicemente dall’app scaricata sul loro smartphone. Questo cambiamento è già stato preso in considerazione da alcuni governi ed autorità sportive – sembra infatti essere parte dei piani di rinnovazione del Victoria Stadium e delle nuove strutture sportive ad Europa Point e Lathbury Barracks.

 

Per concludere, l’ecosistema tecnologico e quello delle startup che vi operano si trova, necessariamente, in un continuo stadio di crescita ed evoluzione. Sta agli imprenditori più attenti ed accorti, capire quando è il momento giusto per investire tempo e risorse nella loro creatività ed ingegno per dare vita ad un’idea innovativa, in linea con le tendenze e preferenze dei consumatori.

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