Questo non è mica marketing per endovena! E’ con questa citazione di un operatore del settore della formazione che parto per declinare una realtà sempre più interessante, concorrenziale e complessa. Nel giorno in cui la London School of Business pubblica tutti i materiali del suo master MBA su facebook attraverso un’app dedicata, viene da chiedersi come sta la formazione in Italia, ma soprattutto dove si impara quel web marketing che molti di noi aspirano ad elevare a proprio mestiere, ed alcuni come il sottoscritto provano anche ad insegnare in vari contesti. Mi focalizzo sulla formazione post universitaria perché si rivela in realtà quella che ad oggi più recepisce la domanda di formazione web marketing, con almeno 4 tipologie di offerte:

  • Master full time: spesso in questa categoria il web marketing viene inserito all’interno di moduli più ampi di comunicazione e marketing ed assume un’importanza sempre più forte. Ciò che si richiede ad un docente di un master full time che molto spesso ha di fronte speranzosi neolaureati è di portare per mano dalla teoria alla pratica chi segue il corso cominciando a far conoscere “quello che succede la fuori”. Il neolaureato approccia il master full time cercando senza dubbio il placement, che sempre più oggi si concretizza in opportunità di stage.
  • Master executive: il master executive è per natura orientato al pratico e le persone che lo frequentano sono solitamente di due tipi che potremmo definire insoddisfatti o ambiziosi. O entrambi. I primi infatti spesso percepiscono la possibilità di formarsi su tematiche anche innovative come il web marketing come chiave per cambiare pagina nella propria vita lavorativa. Proprio ieri mi comunicavano che un non più teenager cui ho insegnato ha deciso di aprire la propria attività di consulenza, cool! Gli ambiziosi sono quelli che intendono invece far valere di fronte alla propria azienda il titolo sperando in nuove mansioni o avanzamenti di carriera. L’executive cerca quindi strumenti con cui confrontarsi, case history da sviluppare e progetti.
  • Corsi e seminari specifici: ultimamente molto in auge, di certo sovraffollati, si dividono in generici e specifici. Quelli generici servono a riportare i molti interessati che ogni giorno comprendono l’importanza del web marketing, ad esempio, ad aggiornamento sullo stato dell’arte nella tematica, si tratta di un marasma in cui è complesso comprendere se si sta facendo o meno un buon investimento. I corsi specifici sono invece molto interessanti e spesso utili, operativi e di qualità.
  • Convegni ed incontri: includo anche questi eventi nelle realtà formative perché spesso come tali si qualificano, ma soprattutto perché sono sicuramente parte di quel meccanismo di formazione continua che chi fa questo mestiere è chiamato a somministrarsi. Penso ad esempio allo IABforum, presenza che molti considerano obbligata per fare il punto sulla situazione nel digital in Italia, quasi a ricordare un vecchio future show di molti anni fa (nostalgia) “chi non c’è non ci sarà”.

Come orientare quindi la formazione e come formarsi al meglio? Dove investire? Nella scelta di un percorso formativo medio lungo periodo (tendenzialmente un master) contano senza dubbio

  • la reputazione dell’ente erogatore
  • la reputazione del corpo docente
  • le opportunità offerte

Non esiste quindi il master perfetto, esiste quello più adatto a noi. Una delle cose che ho notato è che molto spesso le aule sono eterogenee e la sfida del formatore è quella di far convivere richieste di nozioni e concetti strategici con altre richieste di tipo tecnico e operativo. La “vecchia” formula presa in prestito dall’università docente + esercitatore sembra funzionare ma la grande domanda che vi giro è: perché fare un investimento importante nella formazione post laurea? Con quali obiettivi? E per chi l’ha fatto, lo rifareste?