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lucchetto

 

Lo scorso gennaio la Commissione Europea ha pubblicato la proposta di un nuovo Regolamento (“Rispetto della vita privata e la protezione dei dati personali nell’ambito delle comunicazioni elettroniche”) finalizzato ad introdurre ulteriori misure per la tutela della riservatezza nelle comunicazioni elettroniche, destinate ad incidere -tra l’altro- su aspetti di grande attualità come la disciplina dei cookie e dello spam.

Il Regolamento si affianca ad altro provvedimento recente e di cui si è parlato molto, ovvero il Regolamento Generale sulla protezione dei dati (Regolamento UE n. 2016/679); entrambi i provvedimenti saranno applicabili dal 25.05.2018.

Ma quali sono gli aspetti della nuova normativa che gli operatori del settore (soprattutto quelli dell’e-commerce) devono sin d’ora tenere nella massima considerazione?

In primo luogo, secondo la proposta di Regolamento, non si può prescindere dalla riservatezza dei dati: nelle comunicazioni elettroniche; saranno vietate, salvo eccezioni, interferenze da parte di terzi; dovrà essere garantita più riservatezza, sia per i contenuti che per i metadati (ora della chiamata e luogo). Poiché entrambi hanno una spiccata connotazione sensibile dovranno essere anonimizzati o addirittura eliminati in caso di mancato consenso degli utenti.

In secondo luogo, il Regolamento ribadisce la necessità del previo consenso del soggetto interessato per poter trattare i dati dello stesso; consenso sempre revocabile e che potrà essere espresso anche tramite specifiche impostazioni del software utilizzato.

Inoltre, con grande sollievo di tutti gli addetti verrà razionalizzata la disciplina dei cookie: da un lato agevolandone l’effettivo controllo da parte degli utenti, e ciò con la messa a disposizione di software che impediscano la memorizzazione delle informazioni sul pc dell’utente finale; nel contempo, sarà semplificata la normativa sui cookie nel suo complesso, atteso che il consenso non sarà più necessario per i cookie che migliorano l’esperienza degli utenti (quelli che permettono di non perdere la cronologia del carrello degli acquisti); sempre in ottica di semplificazione, poi, non sarà più necessario richiedere il consenso per i cookie contatori di visite.

In tema di spam (e di comunicazioni elettroniche indesiderate), il Regolamento ribadisce il fondamentale principio per cui l’invio di comunicazioni per finalità commerciali deve essere preceduto dalla raccolta del consenso del destinatario; più nello specifico, saranno vietate le comunicazioni elettroniche indesiderate, qualunque sia il mezzo utilizzato, per es. mail, sms, o chat come whatsapp; inoltre, ai consumatori sarà riconosciuto un diritto di opporsi alla ricezione di telefonate a scopo commerciale, anche tramite l’inserimento in un elenco di nominativi da non contattare.

Infine, è senza dubbio interessante notare come agli utenti sarà riconosciuto un diritto al risarcimento per ogni danno derivante dall’utilizzo di servizi di comunicazioni elettroniche, con la previsione di sanzioni pecuniarie (amministrative) fino ad € 20.000,00 e, per le imprese, fino al 4% del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente (in analogia con quanto già previsto dal Reg. 2016/679).

Leggendo il testo della proposta di regolamento la sensazione che se ne trae è una conferma degli scopi del Legislatore Comunitario: creazione di un sistema di regole sempre più omogenee e centralità della tutela della privacy dell’utente. I player del mercato digitale, tutti non solo i colossi, sono avvertiti!

Per approfondire il tema della proposta di Regolamento si veda l’articolo “Mercato Unico Digitale: nuove regole dall’Europa entro il 2018

 

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