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Photo Credits: Shutterstock

 

E-mail marketing: brand awareness, lead generation, nurturing? Sono certa che a molti di voi verranno in mente obiettivi, strumenti e ambiti di applicazione ma solo il pensiero di pochi andrà verso la Privacy Policy.

Quando si parla di newsletter, e più in generale, di e-mail marketing si tende erroneamente a sottovalutare questo aspetto ma è bene ricordarsi che si ha pur sempre a che fare con i dati sensibili degli utenti ed è per questo fondamentale avere una corretta Privacy Policy su cui lavorare.

Proseguendo con la lettura scopriremo:

  • Perché non si può prescindere dalla Privacy Policy;
  • Il rapporto tra Privacy Policy e Footer;
  • Le normative anti-spam;
  • Il doppio processo di opt-in/opt-in.

1. Perché non si può prescindere dalla Privacy Policy

Legalmente, prima di qualsiasi azione volta a raccogliere dati personali degli utenti, è necessario informali per proseguire, una volta ottenuto il consenso, alla raccolta dei dati in modo conforme alla legge.
Gli utenti dovranno aver ben chiaro il motivo per cui vengono chiesti i loro dati e andrà specificato che questi verranno utilizzati per scopi di marketing. L’utente dovrà esprimere, poi, il proprio consenso alla cessione dei suddetti dati a terzi (per finalità commerciali o di marketing).

I dati degli utenti devono essere utilizzati esclusivamente per le finalità indicate: l’utilizzo degli stessi per scopi altri potrebbe violare la normativa sulla privacy. Per evitare qualsiasi tipo di problema sarà quindi necessario informare fin da subito i vostri utenti sulle finalità e l’utilizzo dei loro dati attraverso la famosa Privacy Policy.

2. Privacy Policy e Footer

Se vi state accingendo a scegliere un fornitore di newsletter o, meglio ancora, se già ne state utilizzando uno, vi sarete accorti che non è possibile utilizzare il loro servizi senza includere la Privacy Policy.

MailChip, MailUp, Campaign Monitor: qualsiasi gestore a cui vi affiderete vi chiederà di descrivere l’uso che farete dei dati raccolti e di confermare il rispetto delle norme esistenti sulla Privacy Policy.

Una volta chiusa questa procedura noterete che ogni newsletter inviata dovrà contenere nel footer:

  • Un collegamento che permetta agli abbonati di rimuoversi, in qualsiasi momento, dalla vostra mailing list;
  • Un link che rimandi alla Privacy Policy (consigliato ma non necessario).

Aggiungendo il link al tuo nome sulla privacy nella newsletter farete in modo che gli utenti possano trovare con semplicità informazioni rilevanti.

I collegamenti, generalmente, devono rimanere operativi per almeno 60 giorni (data variabile a seconda del gestore scelto) dalla data di invio del messaggio.

3. Le normative anti-spam

Ogni Paese, a seconda della residenza dei destinatari, ha una sua politica anti-spam.
Generalmente, regole sempre valide sono:

includere in ogni e-mail un link di cancellazione;
il mittente non deve nascondere la propria identità;
le newsletter devono contenere un indirizzo valido per le richieste di opt-out;
le newsletter devono contenere informazioni sulla società.

4. Il doppio processo di opt-in/opt-out

Qual è la differenza tra opt-in e opt-out? Vediamo insieme di cosa si tratta:

Opt-in: L’utente riceverà comunicazione di e-mail marketing solo dietro espresso consenso. Quello dell’opt-in di solito è il metodo migliore – e più utilizzato- perché permette alle aziende/organizzazioni di inviare contenuti ad utenti che hanno già espresso il loro consenso. Il modo più sicuro, poi, per gestire il database di indirizzo di posta elettronica è un metodo cosiddetto double opt-in. Il processo prevede due step:

  1. Il cliente riceve una mail in cui gli si riassume di aver espresso il consenso al trattamento dei propri dati a fini di marketing;
  2. Dopo averla ricevuta, l’utente dovrà confermare la sua volontà a ricevere i contenuti di cui sopra.

Opt-out: Il vostro indirizzo e-mail verrà utilizzato a fini di marketing a meno che non diciate espressamente che non siete d’accordo. La dinamica dell’opt-out è la seguente:

  1. Il vostro indirizzo e-mail è stato raccolto nel corso di una vendita o trattativa di vendita;
  2. Il mittente invia solo messaggi promozionali relativi ai loro prodotti e servizi analoghi;
  3. Quando è stato raccolto il vostro indirizzo, è stata data la possibilità di opt-out (gratuito tranne che per il costo della trasmissione). L’opportunità di opt-out deve essere data con ogni messaggio successivo.

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