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L’86% dei più importanti brand nel mondo utilizzano Instagram all’interno della propria strategia di comunicazione. Ma come si sono inserite le Instagram Stories nei loro piani di comunicazione?

Gli aggiornamenti del social comprato da Facebook nel 2012, negli ultimi mesi hanno fatto passi da gigante, e i brand approfittano di questa piattaforma sin dalla sua nascita. Inizialmente le aziende lo sfruttavano semplicemente caricando all’interno della propria galleria le immagini delle campagne pubblicitarie, talvolta mostrando scatti inediti che non venivano usati offline. Con il passare del tempo hanno imparato a sfruttare la potenza di questo mezzo proponendo contenuti diversi da quelle che inizialmente erano “immagini pubblicitarie”, nel tentativo di creare una sorta di relazione che potesse avvicinare ancora di più i follower alla marca mostrando i dietro le quinte, sfruttando gli hashtag per creare dei contest o semplicemente rendendo maggiormente partecipi gli utenti ripostando UGC.

Perché i brand dovrebbero usare le Instagram Stories al posto di Snapchat?

Pensare in questi termini è decisamente un errore: le due piattaforme non devono essere viste come esclusive l’una all’altra. Sebbene molto simili esse presentano, in realtà, non solo due modi di fruizione diversi ma anche due pubblici target differenziati tra loro.

  • Su Snapchat infatti troviamo un pubblico molto più giovane e attivo, mentre su Instagram l’età degli utilizzatori è leggermente più alta. Inoltre la composizione di quest’ultimo è molto più varia rispetto a Snapchat che (sebbene veda in crescita la fascia di utilizzatori over 30) resta fortemente orientata a quella che viene definita la generazione Z.
  • Inoltre esse si prestano ad essere viste molto più facilmente delle inserzioni su Snapchat. La semplice azione di non dover aggiungere un contatto per vedere la sua storia, ma cercarlo e poter curiosare sia la gallerie immagini, sia la storia delle ultime 24 ore fa si che molti più utenti vedano i video. Recentemente anche nella sezione “Esplora” vengono proposte storie di utenti che non si seguono ancora, aumentando di fatto l’esposizione dei propri contenuti al pubblico.

Come sfruttare le Instagram Stories?

1. Starbucks, post di prodotto

Nel settore del food sicuramente Starbucks detiene il primato per le proprie IG stories, mai banali e che vanno a toccare aspetti sempre diversi ma con un solo ed unico focus: l’esclusiva tazza di caffè americano gigante. Che sia per l’arrivo dell’autunno o per raccontare di un progetto speciale, Starbucks ha implementato le storie nella propria strategia sin da subito raccogliendo numerosi commenti positivi e aumentando incredibilmente il numero di follower alla pagina.

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2. Primark, le promozioni

Il mondo del fashion è quello che più di tutti sfrutta Instagram: blogger e brand di tutto il mondo non mancano di postare quotidianamente foto di outfit e mention alle proprie marche preferite (tanto da indurre Instagram a studiare la nuova modalità “vetrina” in cui vedere un’anteprima degli abiti e dei loro prezzi). Non solo durante le sfilate che offrono mini-video direttamente dalla prima fila, ma come per Primark un’attenzione particolare ai propri prodotti fornendo un’anteprima di capi che verranno introdotti a breve per le vendite aumentando inevitabilmente la curiosità dei più fashion addicted.

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3. Tate, il processo creativo e i dietro le quinte

E se fosse una galleria d’arte a sfruttare questa piattaforma quali sarebbero i contenuti da proporre? Oltre ad offrire uno sguardo sugli eventi che vengono svolti all’interno del museo, la Tate Modern a Londra ha ben pensato di sfruttare le storie di Instagram per mostrare il processo creativo degli artisti di maggior successo, contenuti di alto valore per gli appassionati che non potrebbero accedere a queste curiosità in altro modo.

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4. GoPro, rimarcare la propria identità

GoPro è molto più di un brand. Il prodotto è semplice, una telecamera dalle dimensioni ridotte che permette di registrare video e audio in alta qualità, ma i valori connessi ad esso sono di proporzioni molto elevate. Instagram è stato, fin da subito, uno strumento essenziale per comunicare ogni avventura dei suoi utilizzatori e, con l’introduzione delle storie, sono stati lanciati contenuti in cui mostrare come Gopro viene usata per riprendere le folli imprese degli utenti.

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5. Nasa, avvicinare il “brand” ai propri follower

Sebbene non sia un vero e proprio brand, la Nasa è forse uno degli esempi più virtuosi di come le storie su Instagram possano funzionare anche in un settore apparentemente distante da quelle che sono le strategie di comunicazione e marketing. L’account Instagram della Nasa infatti posta quotidianamente foto suggestive di stelle, pianeti o shuttle: quello che racconta nelle Stories invece è un piccolo approfondimento delle ultime foto pubblicate. Contenuti educativi che non solo intrattengono il pubblico ma lo incuriosiscono e rendono semplici concetti che sono in realtà molto più complicati.

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Molti brand ancora non sfruttano le storie all’interno della propria strategia di content marketing ma il consiglio resta quello di non utilizzare uno strumento “perchè così fan tutti”. Prima di tutto ci si deve chiedere se il messaggio che l’azienda vuole comunicare sia in linea con video della durata di 24 ore e con il pubblico con cui esso va ad interagire. Solo dopo aver risposto a questa domanda si può iniziare a pensare a dei contenuti strategici da proporre ai propri follower, non soltanto per fidelizzarli o aumentare l’awarenss, ma anche per mostrare loro dettagli esclusivi che altrimenti non conoscerebbero.

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