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gymkhana

È stato pubblicato Martedì 13 sul canale YouTube Hoonigan ufficiale il nuovo e attesissimo nono episodio della serie Gymkhana. Attesissimo da me e da altri milioni di scalmanati amanti delle quattroruote che si esaltano facilmente all’odore di gomma bruciata e al frastuono di motori ad oltre 9.000 giri/minuto, in pratica detta fra noi, una tamarrata.

La gincana tradotta in italiano è, come spiega Wikipedia

“una gara all’aperto nella quale i concorrenti devono percorrere un tracciato tortuoso e reso impegnativo da ostacoli, nel più breve tempo e con il minor numero di penalità possibili”

niente di diverso, quindi, dalla prova pratica della patente A per chi l’avesse mai affrontata. Nasce infatti dalle moto nel secondo dopoguerra questa disciplina motoristica, che anche nell’automotive ottiene un buon riscontro di pubblico, soprattutto a livello locale.

Ovviamente quando si parla di USA le cose cambiano: la gincana che da noi si corre con le vetuste Fiat 126 o A112 Abarth larghe come un camper a sette posti per mantenere un po’ di stabilità, diventa una figata pazzesca.

La versione più celebre della gara ad ostacoli che da noi si organizza nelle periferie industriali della penisola, Gymkhana, viene alla luce nel “lontano” 2009 dalla mente e il “manico” (termine alla Guido Meda) di Ken Block, pilota di rally a stelle e strisce nonché fondatore del brand DC SHOES, produttore di abbigliamento e calzature dedicate agli appassionati di skateboard, snowboard e motocross.

Gymkhana è un prodotto video, qui la prima versione, che subito diventa il più virale di quell’anno. Viene definito dagli ideatori “infomercial” in quanto il tutto è realizzato per il lancio della prima Rally TeamWorks Collection proprio di DC. L’idea che funziona è semplice: mettere il personaggio con il piede più delicato di quello di Maradona (solo in auto) a schivare ostacoli in derapata a tutta velocità con riprese ad effetto, renderà questa scarpa la più desiderata dai teenager americani.

Detto fatto il video in poco tempo raggiunge una vastissima platea (48 milioni di views ad oggi) facile quindi immaginare il ritorno di immagine del brand sponsor. Questo è solo il punto di partenza: con il passare del tempo (circa un video all’anno) lo spettacolo aumenta sempre di più. Ford diventa il nuovo “sponsor tecnico” e Monster mette la propria bella M in risalto, rendendo riconoscibile la livrea della Fiesta agli appassionati di tutto il mondo. Ci si mette di mezzo anche GoPro a rendere il tutto più “show”: non come sponsor, ma grazie alla resa dei propri prodotti che consentono riprese sempre più mozzafiato delle derapate del buon Block. Il picco si raggiunge con la versione numero 5 di Gymkhana che raggiunge ad oggi oltre 86 milioni di visualizzazioni, sarà perché ambientata a San Francisco, sarà perché lo spettacolo raggiunge livelli ineguagliati, questo “format” raggiunge la piena consacrazione del popolo della rete.

Ad oggi, dopo l’uscita del nono episodio, il contatore di YouTube ci parla di 331 milioni di video visualizzati, un pilota/imprenditore che vale circa 150 milioni (dati 2012) brandizzato da testa a piedi (è proprio il caso di dirlo!) ma anche un fenomeno che ha fatto delle piattaforme social la propria base e in cui può riporre gran parte del merito della sua recente fortuna.

Che cosa possiamo imparare da questa lezione?

  • Un contenuto di eccellente qualità (meglio se video) vince quasi sempre;
  • L’influencer marketing è una leva sempre più fondamentale per i business;
  • I social sono il trampolino di lancio definitivo del tuo messaggio, ma solo se lo fai bene!

Non vi resta che godervi l’ultima puntata di Gymkhana, che già due giorni dall’uscita contava più di 4 milioni di visualizzazioni. Ecco, prendetene spunto se il vostro sogno è un contenuto virale!

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