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MySecretCase

Qualche anno fa avrete sicuramente sentito parlare di un albero di Natale molto particolare posizionato in corso Duomo a Milano che per l’occasione era stato addobbato con dei sex toys. Un’iniziativa di marketing non convenzionale sicuramente ben riuscita, nonostante abbia avuto vita breve a causa delle polemiche sollevate.

L’Albero in questione era firmato MySecretCase, e-commerce dedicato, appunto, ai Sex Toys e che si rivolge principalmente ad un pubblico femminile.

Ho in seguito avuto modo di sentire parlare nuovamente di questo brand grazie ad una collaborazione con Lahar magazine, e mi sono chiesta come fosse gestire la comunicazione di un sexy shop online dal momento che il sesso è ancora un argomento tabù per molte persone.
Ho così deciso di fare due chiacchere con Norma Rossetti, CEO di MySecretCase, che ha deciso di investire su un settore che in Italia era ancora scoperto ma che si presentava con un buon potenziale.

MySecretCase si definisce come “il sexy shop online al femminile” e anche la vostra comunicazione è tarata maggiormente su un pubblico femminile. Come mai questa scelta?

Per quanto, a seguito di una ricerca di mercato, il settore risultasse scoperto e lacunoso, MySecretCase non è un progetto nato a tavolino solo sulla base dei numeri. Sapevo di voler costruire un’azienda ma a patto di non tradire mai me stessa e le persone a cui volevo rivolgermi. La scelta del pubblico femminile non è stata fatta sulla base di una statistica, volevo dare un messaggio alle donne e volevo imparare da loro. Amo il mio lavoro e credo davvero che MySecretCase dia qualcosa in più agli altri oltre che a me.

Come riuscite a superare la barriera legata al tabù dell’argomento sessuale nella vostra strategia di comunicazione?

Parliamo alle donne, le nostre principali interlocutrici, con un linguaggio ed una sensibilità spiccatamente femminili, del resto MySecretCase è fatto da donne. Ciò che ci interessa trasmettere è che l’identità sex toys-lussuria è superata: i sex toys sono oggetti giocosi che ci aiutano a conoscere il nostro corpo e ad alimentare la fantasia di coppia. Sono, quindi, uno strumento di benessere prima che sessuale. Perché rinunciare allora a qualcosa che ci fa stare bene?

Quali sono le principali differenze tra il mercato Italiano e quello degli altri paesi Europei nel settore dei love shop?

Le differenze sono innanzitutto di ordine culturale: il gap tra noi e loro è tale per cui gli altri Paesi europei hanno potuto investire nella sessualità già a partire dagli anni Ottanta e non solo nei sexy shop di provincia, mentre noi stiamo cominciando soltanto adesso. Il ritardo, inoltre, riguarda anche il digital, gli e-commerce in Italia sono relativamente nuovi, ma sono fiduciosa. Se vogliamo vederla da un punto di vista puramente economico ci sono player europei che fatturano 40 milioni di euro l’anno, l’Italia è sicuramente un mercato più piccolo ma con un grande potenziale.

Quali sono i canali di comunicazione che utilizzate maggiormente e quali le maggiori difficoltà che riscontrate?

I canali sono quelli classici: newsletter, PR, marketing SEO e social. Le vere difficoltà in questo settore riguardano l’accesso ai canali di comunicazione che generalmente vengono dati per scontati da chi si occupa di Web Marketing: le campagne di retargeting, display o semplicemente social sono chiuse al tema “sesso”, seppure non si parli di porno. È praticamente impossibile investire su Facebook tramite campagne ed eventi sponsorizzati se non usando strade secondarie, ma personalmente credo non valga la pena dedicarci troppo tempo.

Nel 2014 siete stati sponsor della Girl Geek Dinner a Modena. Continuate ancora con attività di sponsorizzazioni e partnership? Riscontrate più difficoltà rispetto ad altri settori?

Certo, le partnership che preferiamo sono di natura editoriale e preferibilmente online, a meno che non si tratti di eventi di formazione ed educazione. Abbiamo molto da dire in fatto di sessualità e ci piace mettere a disposizione il nostro know-how affinché tutte le donne raggiungano una maggior consapevolezza della loro intimità. Per questo scriviamo settimanalmente per diversi magazine: il nostro obiettivo è arrivare a quante più lettrici possibile.

Alla vostra attività accompagnate anche iniziative rivolte all’educazione sessuale?

Esatto, lo abbiamo fatto più volte nel corso degli ultimi tre anni: fornendo consulenza sessuologica gratuita ai malati di SLA in collaborazione con AISLA (quella dell’Ice Bucket Challenge, ndr), realizzando la serie di workshop “Vagina Days” sull’intimità femminile, pubblicando sul nostro canale Youtube la miniserie di educazione sessuale controcorrente“Sexy Granny”, scrivendo tutti i giorni di sessualità sul nostro blog e sui magazine con cui collaboriamo. A questo proposito, l’ultima novità è la rubrica “Food For Sex” a cura del Dr. Caputo, sessuologo dell’Istituto di Evoluzione Sessuale di Milano che conduce un programma tutto suo su Radio Monte Carlo.

Ho visto che avete anche un servizio di newsletter: differenziate la comunicazione tra uomo e donna?

No, non ancora, ma perché finora abbiamo scelto di inviare delle newsletter su argomenti di interesse comune, ad esempio il car sex, i sex toys da viaggio, gli sconti sul sito, ecc. Oltretutto un’alta percentuale di uomini compra per la coppia. Prevediamo però delle newsletter esclusivamente LGBT, ma solo perché il mondo gay ha preferenze, in termini di prodotti e tematiche, che gli sono peculiari e che non interessano a tutti gli altri.

Programmate un piano mensile per l’invio delle newsletter? Che piattaforma utilizzate?
Per l’invio delle newsletter utilizziamo la piattaforma Mail Chimp, con una pianificazione mensile e programmandone di media una a settimana. Il riscontro che abbiamo è molto positivo e continueremo ad utilizzare molto questo strumento anche in futuro.

In quanti siete a lavorare per l’Italia?

Siamo 5 fantastici ragazzi giovani. Mi fido molto del team e so che credono nel progetto. Questo per me è il punto più importante.

Per l’immediato o prossimo futuro avete qualche progetto od obiettivo particolare?

Puntiamo all’Europa e a diventare un punto di riferimento in Italia non solo per l’acquisto di sex toys, ma anche per la ricerca di informazioni corrette e oneste sessualità. Il nostro sogno è che chi pensa all’intimità e alla vita di coppia automaticamente pensi anche un po’ a noi. A questo proposito, a Luglio siamo stati sponsor ad un evento di Nyx, brand di cosmetici del gruppo L’Oréal, che ci ha coinvolte per la realizzazione del corner “lussuria” all’interno del loro allestimento.

Ultima domanda: perchè dovremmo visitare il tuo sito e se c’è qualcosa in particolare che ci consigli.

Citando la risposta di un investitore ad un altro che mi fece quest’esatta domanda durante una mia presentazione: “Perché è più bello degli altri!”, ahah. Però è vero: chi entra su MySecretCase se ne innamora. Ed innamorarsi non è forse bellissimo?

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