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Facebook via Shutterstock

La regola del 20% come limite massimo per i testi sulle immagini è stata, per anni, una delle più odiate da tutti gli inserzionisti di Facebook, che spesso si sono visti bocciare post sponsorizzati perché foravano di poco il massimo consentito, o perché le immagini non erano realizzate in modo da essere validate dal sistema di Facebook. Nelle scorse settimane sono stati in molti a gioire in seguito all’annuncio dell’abolizione del limite, ma è proprio vero che oggi si possono sponsorizzare immagini con testo illimitato? Non esattamente… Capiamo insieme quali sono le novità che ha introdotto facebook!

Come funzionava la regola del 20%?

Fino a poche settimane fa Facebook calcolava il 20% del testo presente in un’immagine semplicemente suddividendo l’intera area in una griglia composta da 25 sezioni, 5 per ogni lato della grafica, e valutando se il testo occupava più o meno di 5 sezioni. Se il testo sbordava, anche di poco, nella sesta sezione, l’immagine era considerata fuori dalla regola del 20%, e quindi non sponsorizzabile.

Facciamo un esempio pratico.

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Come evidenziato dalla selezione di rossa nella foto sopra, il testo supera i 5 quadrati consentiti, anche se di poco, e quindi l’immagine non potrebbe essere sponsorizzata.

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Nell’immagine qui sopra, invece, il testo compare esattamente in 5 aree, evidenziate in verde, e l’immagine potrebbe essere sponsorizzata.

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Paradossalmente, l’immagine potrebbe essere sponsorizzata anche in quest’ultimo caso. La quantità di testo è chiaramente superiore rispetto ai primi due esempi, ma rientra comunque all’interno dei 5 riquadri.

Per quanto sia semplice il meccanismo, non era esattamente semplice riuscire a rispettarlo perché creare immagini con testo che potevano essere approvate da Facebook era diventato un gioco di incastri, come Tetris.

Come funziona ora la sponsorizzazione di immagini contenenti testo?

Ora che il limite del 20% è stato tolto, non esistono più sponsorizzazioni non approvate, ma Facebook ha introdotto nuove regole che ne determinano il grado di visibilità. Nella pratica, più testo è presente nell’immagine, minore sarà la sua distribuzione, quindi la sponsorizzazione riceverà meno visualizzazioni e, di conseguenza, si alzeranno anche i costi per la singola visualizzazione.

Con l’introduzione del nuovo tool per la verifica delle immagini, Facebook ha introdotto la classificazione delle immagini in 4 diversi livelli

  • Testo dell’immagine OK: il testo presente nell’immagine è nullo, o comunque poco, quindi l’immagine potrà essere sponsorizzata senza alcuna limitazione nella visualizzazione dell’inserzione
  • Testo dell’immagine basso: in questo caso rientrano le immagini in cui viene utilizzato testo, ma comunque a livelli non importanti. L’inserzione potrebbe risultare leggermente frenata e, quindi, raggiungere meno persone.
  • testo dell’immagine medio: è qui che il gioco inizia a farsi duro, perché alla presenza di testo in quantità abbondante nell’immagine conseguirà un aumento sensibile della visibilità dell’annuncio e, quindi, aumenteranno i costi per singola visualizzazione.
  • testo nell’immagine elevato: in questo caso, Facebook segnala che il livello di testo all’interno è talmente alto che le visualizzazioni dell’inserzione saranno tendenti allo zero, quindi l’immagine verrà mostrata pochissimo, con costi per ogni interazione molto elevati.

Fate attenzione a…

Esattamente come era quando era in vigore la regola del 20%, Facebook considera come testo anche

  • loghi
  • watermark
  • testi presenti all’interno di fotografie (ad esempio se nella foto è presente l’articolo di un giornale ingrandito e leggibile)
  • numeri

Per concludere

In definitiva, è stato tolto il limite del 20% di testo nelle immagini ma il concetto di fondo non cambia: Facebook vuole mantenere alta l’esperienza dell’utente sulla piattaforma e tenderà a mostrare immagini che contengano bassi livelli di testo, solitamente preferite dalle persone rispetto alle immagini con molte parole. Nel caso in cui ci siano molte cose da esprimere con la singola foto, quindi, sarà importante valutare l’opportunità di inserire le informazioni nel copy piuttosto che nell’immagine vera e propria. Il rischio, altrimenti, è di pagare molto per sponsorizzare un’immagine che avrà bassissime interazioni. E a questo punto, non era forse meglio che Facebook la bloccasse prima, esattamente come faceva con la regola del 20%!?

Non è ancora chiaro come il nuovo tool calcolerà il livello di testo presente all’interno della singola immagine. Non resta che fare qualche test per provare ad individuare i nuovi limiti di Facebook.

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