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Social Business Forum

Marketing Arena quest’anno ha deciso di partecipare al Social Business Forum 2016, evento patrocinato Openknowledge, giunto ormai alla nona edizione, non più come spettatore, ma come Media Partner e Keynote speaker.

La nostra esperienza sulle strategie digitali per il mondo B2B raccontata da Giorgio Soffiato (qui sotto il Facebook Live dove poter rivedere l’interventoci ha permesso di essere parte attiva di uno dei più importanti eventi di social business della scena italiana: una due giorni fitta di spunti di riflessione e di opportunità di networking, che ci ha aperto a più d’una occasione di confronto e miglioramento.


Al Social Business Forum 2016 si è iniziato a parlare infatti di trasformazione digitale collaborativa, di Crowd Innovation Management, e tra gli altri temi, di Data Intelligence e Data Monetization.

Perché il vero potere innovativo che le aziende hanno resta il dato. Il dato che deve essere raccolto, integrato ed interrogato nel modo corretto. Risposte giuste dipendono solo da domande giuste: se sono sbagliate, saranno sbagliate anche le risposte.

È in questo passaggio dai vecchi modelli alle piattaforme (senza le quali non potremmo raccogliere e prendere decisioni sulla base dei dati) che emerge il marketer o il business manager di successo: colui per il quale la tecnologia è al servizio delle idee, colui che non la teme, ma è capace di dominarla attraverso la sua creatività.

 

 

Il tema della Platfirm Age (Platform + Firm Age), scelto per indicare la trasformazione delle aziende in piattaforme in grado di connettere consumatori e imprese, co-creando valore, ha catalizzato l’attenzione di brand multinazionali, agenzie di marketing digitale, thought leader e manager di tutti i settori.

 

 

In apertura dell’evento Sangeet Paul Choudhry ha proposto di riflettere su come le piattaforme stiano cambiando intere industrie e creando mercati nuovi, e come gli ecosistemi di adozione e le interazioni che ne conseguono non possano essere più progettati o gestiti da regole di business tradizionale. C’è bisogno di una visione nuova, che comporti condivisione dentro e fuori l’azienda e che tenga sempre il cliente al centro.

I maggiori player nel settore dell’information technology e delle telecomunicazioni (tra cui SAS, SAP, IBM e Vodafone) hanno mostrato come le piattaforme e, in particolare, l’ambiente digitale siano diventati indispensabili per ‘non perdere d’occhio’ i clienti e per offrire loro esperienze su misura, sempre più ingaggiati e personalizzate. Ogni opportunità di contatto con il brand deve essere valorizzata e la customer journey rimane il primo passo per disegnare una strategia vincente.

 

 

Così come i settori più innovativi anche banche e assicurazioni (Banca Mediolanum, Axa Italia) sono intervenute sulle strategie customer centric, e non da meno, ha dimostrato di credere nel dialogo con il cliente come motore dell’innovazione Piaggio, con la sua scommessa sulla e-bike di cui siamo curiosissimi di ricevere aggiornamenti.   

 

Cosa si porta a casa Marketing Arena da un evento di questo spessore?

La convinzione che fare bene il nostro lavoro significhi essere sempre attenti a non perdere le opportunità che la tecnologia offre e a non sottovalutare l’importanza della collaborazione: solo attraverso il dialogo costruttivo saremo capaci di essere parte della trasformazione di oggi.

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