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new craft

Quando la settimana scorsa ho raggiunto un gruppo di giornalisti e blogger ospiti della mostra New Craft della Triennale di Milano mi sono chiesto “non è che davvero qui qualcuno ci abbia visto giusto?”.

La regia di Stefano Micelli si nota eccome, brand italiani (e non solo) convivono nell’esprimere il meglio della nostra manifattura, ma anche tecnologia e creatività. Ieri sentivo alla tv il bizzarro Vittorio Sgarbi, che c’entra direte voi… beh… ha proposto di inserire il concetto di bellezza nell’articolo 1 della costituzione. Concordo totalmente.

Prima e dopo New Craft, però, è stata la due giorni dedicata a Botteghe Digitali, un format che solo una banca non banca come Banca IFIS poteva promuovere. Quattro artigiani, un periodo di accelerazione degno dei migliori hackaton ed incubatori senza la patina modaiola dell’ultima start-up. Artigiani veri, persone vere che già fanno business con i propri prodotti, chiamati alla sfida della sostenibilità, della finanza, dell’internazionalizzazione e del web marketing. Noi di Marketing Arena abbiamo co-ideato e co-progettato Fare Impresa Futuro, un format non banale che vede protagonisti:

  • 4 imprenditori artigiani
  • 5 specialist delle singole materie a supporto
  • 3 coach che hanno “adottato” gli artigiani

Il progetto è tutt’altro che cosmetico: la sfida è portare alla più sensata vetrina di destinazione di questa idea, la Maker Faire 2016, cinque aziende più sane di prima, pronte alla sfida del business del futuro. Nuovi prodotti, nuovi processi, tante notti e qualche canvas dopo. Con un po’ di html, di prototipazione, fotografia, business plan sulle spalle.

 

new craft 2

La sfida per una banca che cerca un nuovo modo di fare banca è quella di riconoscere a queste leve che Micelli ha teorizzato (design thinking, business model evoluto, digital marketing) un valore operativo e iniettarle nelle PMI del territorio con due grandi temi di supporto:

  • la dimostrazione che con questa nuova “realtà aumentata imprenditoriale” è possibile trasformare aziende normali in fuoriclasse
  • l’impegno futuro da parte della banca nell’individuare in tali leve “il nuovo merito di credito” (un impegno che passa anche dal convincere i regolatori che ancora oggi basano il credito su bilanci e altre stitiche misure

Si tratta di una grandissima sfida. Se i player coinvolti riusciranno a vincerla, c’è davvero il rischio che si mettano le basi per una nuova Italian Way. E sarebbe ora!

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