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kitchensuspension

Negli ultimi mesi su Instagram è comparso un account che sta suscitando molta curiosità e conquistando un pubblico sempre più numeroso. Si tratta di Kitchensuspension, nato da un’idea di Francesco Mattucci, che fotografa oggetti di uso quotidiano in cucina, ma sospesi nel vuoto, come se non subissero la forza di gravità. Scopriamo con Francesco com’è nato questo curioso progetto.

Chi è Francesco Mattucci?

E’ un libero professionista di 45 anni che si occupa di e‐business e Social Media Marketing, con spiccata predilezione verso i Social Visivi come Instagram.

Oltre ad Instagram, ritieni che ci siano altri canali che si prestano alla comunicazione visiva dei brand? 

Allo stato attuale delle cose penso che Instagram rappresenti, pur con certi limiti, lo stato dell’arte della comunicazione visiva: 400 milioni di utenti con previsione di raggiungere il tetto del miliardo per il 2017 lo eleggono dominatore assoluto del contesto. Oltretutto l’audience di Instagram è composta per la stragrande maggioranza da utenti giovani e giovanissimi, quegli utenti che, generalmente, leggono poco e guardano poca televisione: per i Brand rappresenta un ottimo strumento per raggiungerli. Infine Instagram crea un engagement 58 volte superiore a Facebook e 120 volte superiore a Twitter: direi che possa bastare.

Cinque cose che ti permettono di generare interesse verso il tuo canale Instagram, e quali sono i cinque errori che non devi assolutamente fare?

1) Banale: realizzare buone immagini, che sorprendano ed emozionino i followers ogni volta (o almeno provino a farlo…)
2) Il corretto utilizzo degli Hashtag, pertinenti e contestualizzati, per cercare di espandere il tuo pubblico
3) Ricordare sempre che Instagram è, prima di tutto, un Social Network: quindi interagire, rispondere ai commenti e commentare a tua volta
4) Geolocalizzare sempre le immagini: può sembrare strano ma molte interazioni nascono dalla ricerca degli utenti tramite i luoghi
5) Vivere le community, come ad esempio Igersitalia, offre l’opportunità di incontrare persone con i tuoi stessi interessi anche offline e conoscersi è un ottimo modo per generare interesse nei tuoi confronti

Per quanto attiene a ciò che non bisogna fare invece, ecco alcune indicazioni:

1) Non spammare sui profili altrui chiedendo di essere seguito o di ricambiare il follow
2) Possibilmente, non utilizzare Instagram per scattare,u ma la camera nativa del telefono o la Mirrorless/Reflex
3) Non postare continuamente, 1 / 2 immagini al giorno sono più che sufficienti
4) Non essere ossessionati dalla logica del “like”: fuori dalla porta c’è la vita, quella vera!
5) Se hai un progetto ben definito avrai un’audience interessata a quello: evita di pubblicare immagini che se ne discostino

Sei un uomo che entra in cucina, e in un modo davvero diverso: come nasce il progetto Kitchensuspension?

L’idea della serie #kitchensuspension (e in seguito il profilo Instagram dedicato @kitchensuspension) nasce da una situazione di assoluta quotidianità. Per ragioni di tempo, di famiglia, di necessità, la cucina è in assoluto lo spazio della casa che vivo di più. Ho pensato di parlare di un luogo fisico, andando all’essenziale, e farne diventare le sue funzioni basilari, quotidiane, elementari, un set. Non un set dove si cucina, ma dove gli oggetti che popolano la cucina vivono una vita propria, quasi si prendessero uno spazio tutto loro, uno spazio di divertimento, naturalmente.

Penso che i Social Network, ed Instagram in particolare, possano aiutare la diffusione della cultura del cibo.
Non è però da trascurare che il propagarsi, per non dire l’esondazione, di immagini di: cibo, fornelli, piatti, eccetera, non sempre curate, ma che spesso somigliano anzi più a foto dei menù multilingua dei ristoranti per turisti, possano distogliere l’attenzione, e diminuire l’efficacia dello strumento.

Instagram, in particolare, è un ottimo mezzo di comunicazione visiva e rappresenta un’ottima opportunità per la diffusione della cultura del cibo.

Instagram è un canale molto utilizzato nel mondo del food: hai qualche case history da raccontarci?

Sembra incredibile ma nonostante io abbia un canale Instagram dedicato al food (comunque in senso lato, nel mio caso il cibo è solo lo strumento per rappresentare i miei scatti, un progetto costruito pensando al mezzo e non viceversa), non amo particolarmente questo filone su Instagram e non lo seguo molto.
Ci sono comunque moltissimi profili interessanti: il primo che mi viene in mente è quello della fotografa Beth Kirby, con il seguitissimo @local_milk.

Kitchensuspension: vogliamo conoscere gli strumenti del mestiere!

Pazienza, luce, fantasia e un po’ di creatività.

Ok….ma come fai?

Non posso dirvi proprio tutto, ora…. mi avvalgo della facoltà di non rispondere!

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