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social media commerce

Social commerce via Shutterstock

Gli amici esperti o appassionati di retail saranno concordi nell’affermare che neanche la più curata delle pagine Facebook o Instagram non sarà mai in grado di replicare l’esperienza di un acquisto da Tiffany sulla Fifth Avenue, o che nemmeno il miglior store online sarà mai in grado di scatenare le stesse emozioni che si provano entrando nel Nike Store di Chicago. Per questo motivo, come già detto in questo post, le probabilità che l’e-commerce arrivi un giorno a rimpiazzare i negozi fisici ci sono, ma sono veramente infinitesimali.

Qualche settimana fa avevamo parlato delle possibili implicazioni che l’aggiunta del tasto “Buy-It” in Pinterest avrebbe potuto riservare al mondo del social media commerce. Oggi, arricchiti dai dati diffusi venerdì scorso da Business Insider UK, si torna a parlare di questo tema. In questo post, infatti, sono stati presentati i principali risultati di una ricerca che aggiunge un capitolo a quella che si preannuncia essere una storia d’amore destinata a durare nel tempo: quella tra social network e vendite online. Ciò che emerge ha il grande merito di rendere concrete alcune sensazioni ed opinioni che da tempo aleggiano su questo tema, ecco le 3 conclusioni a mio avviso più interessanti:

  • I social media sono il canale a più alto tasso di crescita in termini di referral a siti di e-commerce (+200%). In altre parole, sempre più persone arrivano al vostro e-shop dopo essere passati per la vostra pagina Facebook, ad esempio.
  • Se si parla di vendite generate da questo tipo di canale, Facebook ancora una volta batte tutti (64% dei ricavi dai social). Fino a qui nulla di sconvolgente. La sorpresa è che Pinterest, su questo aspetto, performa meglio di Twitter, nonostante quest’ultimo conti molti più utenti social del “Pin it”.
  • Instagram è utilizzato soprattutto per scopi di branding, mentre risulta ancora debole in termini di vendita.

Soprattutto per i business di dimensioni più piccole, il social commerce può rappresentare una svolta nelle strategia distributive. Già, perché con ogni probabilità le varie piattaforme “spingeranno” le aziende ad utilizzare i vari buy button, premiando gli annunci in termini di visibilità per incentivarne sempre di più l’utilizzo: al conto economico piace questo elemento.

Un secondo, ma forse più importante beneficio, risiede negli insight, ovvero nelle analisi del comportamento d’acquisto che sarà possibile realizzare. Conoscere (davvero) i propri clienti, le loro preferenze e le loro abitudini consentirà alle aziende di costruire un sistema di offerta che si differenzi rispetto alla concorrenza e riesca a soddisfare le richieste di consumatori sempre più esigenti.

Tirando le somme, i social network non prenderanno il posto delle più rinomate rotte commerciali, questo sembra certo, ma sempre di più fisico e digitale dovranno lavorare assieme per portare acqua allo stesso mulino.

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