Email this to someoneBuffer this pageTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInShare on Facebook
ecommerce

Questa è la domanda che sorge spontanea leggendo il Disegno di legge n. 1629/2014, approvato dalla Camera dei Deputati ancora nello scorso settembre ed attualmente all’esame del Senato.

Il provvedimento in questione, diretto a modificare gli orari di apertura/chiusura degli esercizi commerciali, prevede 12 chiusure festive obbligatorie l’anno.

Il problema è che, almeno per il momento, il testo al vaglio del Parlamento non specifica se tale obbligo debba essere esteso anche ai negozi on line, e quindi all’e-commerce. Non è chiaro, infatti, se anche i web store saranno tenuti al rispetto delle nuove prescrizioni e, cosa ancora più curiosa, quale sarebbero in concreto le modalità di creazione delle serrande virtuali.

La prospettiva della chiusura forzata, ovviamente, sta alimentando numerose polemiche tra i cyber imprenditori, da sempre refrattari a vincoli e normative troppo stringenti.

La sensazione è, ancora una volta, di avere un Legislatore poco in linea con la società del web 2.0.

Il rischio, poi, è quello di distogliere le aziende che vogliono posizionarsi sul web dalle implicazioni giuridiche più importanti dell’e-commerce.

Ci si riferisce alla scelta del nome a dominio, che non potrà essere fatta casualmente ma dovrà tenere conto non solo di aspetti di marketing ma altresì del potenziale conflitto con preesistenti marchi altrui; e ancora, grande attenzione dovrà essere dedicata alla redazione delle condizioni generali di contratto, il cuore giuridico dell’e-commerce; senza dimenticare anche il rispetto della normativa sulla privacy, la quale si è arricchita dei recenti obblighi in tema di cookie.

Ma c’è da chiedersi, anche, che implicazioni potrà avere una legge del genere, se dovesse entrare in vigore, verso i grandi colossi internazionali del commercio on line. Dovrebbero adattarsi alla normativa o potrebbero evitare i giorni di chiusura? Nella seconda ipotesi, le aziende Made in Italy avrebbero uno svantaggio non di poco conto rispetto ai competitor esteri.

Per approfondire gli aspetti giuridici dell’e-commerce vi consigliamo di dare un’occhiata all’articolo “Le problematiche giuridiche dell’ecommerce”.

Commenti