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On Line Privacy – via Shutterstock

La normativa sui cookie di profilazione è ufficialmente entrata in vigore lo scorso 2 giugno, ma se ne parlava già da un po’ di tempo, nonostante il Garante della Privacy fosse il primo a non riuscire ad essere chiaro in materia.

Il 5 giugno, e quindi a soli due giorni dall’entrata in vigore della normativa sui cookie, il Garante ha pubblicato i propri chiarimenti all’attuazione del provvedimento n. 229 del 2014.

L’intervento dell’Autorità si è reso necessario per porre un freno al proliferare di critiche alla nuova normativa, piovute dal mondo di internet, da sempre refrattario a regole considerate liberticide.

A corredo delle disposizioni, il Garante ha pubblicato anche questa interessante infografica, che però non fa pienamente chiarezza in materia (clicca sull’immagine per ingrandirla).

infografica cookie

Permangono molto dubbi, infatti, in quanto non è sempre facile comprendere se un cookie possa essere considerato un elemento puramente tecnico, e quindi neutro, e quando invece venga utilizzato come strumento di profilazione, perché magari legato ad elementi social.

Una delle situazioni che più ha fatto nascere incertezze è quella dei blog.

Quel che è certo è che per evitare di incorrere in sanzioni, i blogger e i gestori dei siti non commerciali dovrebbero eliminare ogni possibile fonte di cookie di profilazione, e ciò non è così immediato nell’era dei social e della condivisione.

A ben vedere, i reali destinatari della cookie law sembrano essere le attività commerciali, ovvero quei siti che non possono rinunciare ai cookie di profilazione: i siti web di marketing e pubblicità, i siti di ecommerce e, più in generale, tutte quelle attività (davvero numerose) che necessitano di una integrazione con gli strumenti di Facebook e di Google.

Il titolare di uno di questi siti, dovrebbe porre in essere tutti gli adempimenti previsti dalla normativa appena entrata in vigore: banner, informativa estesa, notifica al Garante e adottare script che blocchino i cookie prima che l’utente dia il consenso.

In definitiva, sul tema dei cookie sembra esserci molta incertezza a tal punto che il Garante Privacy ha preannunciato che l’applicazione delle sanzioni, almeno inizialmente, sarà molto soft.

Per ulteriori approfondimenti è possibile anche consultare l’articolo “Cookie Law – I chiarimenti del Garante Privacy”.

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