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falsi-follower

Una delle questioni più dibattute dell’ultimo periodo riguarda l’acquisto di follower sui Social. Pensavate che le migliaia di seguaci dei vari brand fossero tutti utenti reali? Beh, vi sbagliavate. Basta andare su siti come Swenzy, Fiverr e simili per fare shopping di contatti e di qualsiasi altra interazione per il mondo social: retweet, commenti, likes e così via. L’acquisto di questi pacchetti di follower è una delle pratiche più diffuse nel web ma siamo proprio certi si possa parlare di benefici?

Qualche mese fa, a tal proposito, è uscito un articolo molto condiviso di Gilad Lotan intitolato “(Fake) friends with (Real) benefits”, ovvero “Amici falsi con benefici reali”. Lotan ha osservato come l’acquisto di alcune migliaia di followers finisca per avere benefici reali, soprattutto in termini di Brand Popularity. Un utente infatti che approda su un profilo molto seguito è più propenso a diventare suo follower e a condividerne i contenuti.

È per questa ragione che diverse aziende, o anche singoli utenti nel caso di blogger ed influencer, scelgono periodicamente di acquistare utenti fittizi in nome della Brand Popularity.

Nella sua analisi, tuttavia, Lotan ha tralasciato aspetti importanti legati soprattutto alla fidelizzazione del cliente. Se inizialmente questi pacchetti di fake followers possono fungere da specchietto per le allodole per attirare utenti reali e spingerli a seguire l’azienda, cosa ne sarà poi delle conversioni e soprattutto della fidelizzazione del cliente? Un utente che segue un’azienda solo perché ha molti follower dà gli stessi risultati di un cliente che si identifica nei valori del brand e ne apprezza i contenuti al punto di condividerli?

Molto spesso sui Social si tende a confondere due valori ben distinti, ovvero Popolarità e Credibilità sopravvalutando soprattutto i meriti della popularity: avere migliaia di follower non basta ad essere credibili, la credibilità è una dura conquista che implica, prima di ogni altra cosa, la produzione di contenuti realmente di qualità e soprattutto aderenti al messaggio che si vuole trasmettere. Quantità ancora una volta non è sinonimo di qualità e l’acquisto di followers ha senso solo in un’ottica più ampia di fidelizzazione dei nuovi utenti, altrimenti rischia di risultare solo deleteria.

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