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e-commerce

Fiumi di inchiostro vengono versati quotidianamente sulla difficile congiuntura economica che sta attraversando l’economia italiana, non sono purtroppo altrettante le indicazioni su strumenti forieri di opportunità per le aziende in crisi.
Abbiamo quindi parlato con Roberto Fumarola, consulente, che ci ha prospettato alcune soluzioni, spifferandoci le opportunità da cogliere con l’e-commerce.

Presentati ai nostri utenti: chi sei e cosa fai.
Sono Roberto Fumarola.
Mi occupo da 13 anni di consulenza nel settore dell’e-commerce e sono co-founder di Qapla.it.

Si sente spesso parlare di start-up create da giovani, voi invece vantate una presenza strutturata e delle competenze forti. Che tipo di vantaggio vi ha dato rispetto alle altre start-up?
Ho recentemente partecipato al Bootstrap a Pisa, dove ho avuto modo di osservare che un business valido nasce dalla combinazione di età ed esperienza.
Il punto fondamentale è capire su cosa si vuole monetizzare e qual è il modello di business che copre i bisogni dei potenziali clienti.
Altra cosa importante è la conoscenza di più aspetti legati alla gestione dell’azienda: meno esperienza si ha e peggio è. Noi sappiamo già come muoverci.

Parlaci di Qapla.it: perché è utile?
La società si fonda su un progetto nato un anno fa.
Il servizio si occupa di gestire tutto ciò che succede dopo che il pacco lascia il magazzino.
Si tratta di un sistema complementare al CRM che controlla la parte informativa: lo stato dell’ordine viene tracciato e la consegna del pacco è segnalata attraverso un alert sia all’utente finale, sia al merchant; recentemente è stato implementato un plug-in che rende più semplice l’integrazione del sistema per i motori di eCommerce più comuni, come Magento, prestashop e woocommerce. Inoltre ora è in beta ed è gratuito.

Su quali scelte strategiche si basa il vostro modello di business?
Sulla semplificazione della vita!
Di coloro che gestiscono la spedizione all’interno dell’e-commerce e anche di chi riceve la merce.
È estremamente semplice e intuitivo come tipologia di servizio ed è immediato comprendere la capacità di ottimizzazione dei tempi attraverso l’utilizzo di Qapla.it.
Il vantaggio competitivo risiede sul risparmio in termini di tempi e costi: pensiamo alle giacenze, hanno un costo, che con Qapla viene eliminato.

Perché un imprenditore dovrebbe aprire un e-commerce? Quali sono gli errori più frequenti che si compiono?
Il settore dell’e-commerce in Italia sta vivendo un momento di grande crescita, e quest’anno aumenterà del 17%. C’è un fattore penalizzante però: manca una cultura adeguata da parte delle aziende.
Troppe aziende e troppi privati vogliono fare tutto con budget ridotti, basandosi sulla convinzione che vendere online costi poco.
Uno degli errori più frequenti? Le aziende sottostimano la promozione. Dimenticano che senza traffico al sito l’e-commerce non potrà vendere.
Un imprenditore dovrebbe aprire un e-commerce perché si tratta di un’opportunità che altrimenti non avrebbe.
Prendiamo ad esempio il settore manifatturiero: si è verificata una crisi della domanda interna e spesso le imprese lavorano con prodotti che hanno un mercato pronto ad essere soddisfatto, ma è esterno. Il problema è che la maggior parte delle volte non hanno competenza e non raggiungono la domanda.
Mancando la domanda interna l’e-commerce è una grossa opportunità poiché permette di saltare dei passaggi e non dipendere più da distributori e agenti, consente di essere padrone della propria visibilità.

Il futuro di Qapla.it: dove pensa di arrivare?
In futuro vorremmo aprirci al mercato estero.
I mercati tedesco, francese e inglese sono più maturi a livello di e-commerce.
Quello italiano necessita di formazione, e della creazione di una cultura relativa alla parte customer service legata all’e-commerce, al fine di far capire ai merchant che tali tipi di servizi saranno presto richiesti dai clienti.

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