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Non sempre l’innovazione e il cambiamento comportano una rottura con il passato. Spesso può essere utile guardare al passato per prendere quanto di positivo già esisteva e dargli una nuova veste.
Facebook lo ha fatto di recente tornando alle origini dei social network, ovvero alle vecchie chat rooms, reinventandole e collegandole ai network di oggi.

L’ultima app partorita dal Creative Labs è infatti Rooms, applicazione stand alone che consente agli utenti iscritti di avere uno spazio digitale in cui parlare di tutto senza doversi necessariamente palesare. Come nelle vecchie chat, con Rooms torna a contare cosa si dice e cosa si pensa più di dove si è, con chi e perché.
Facebook tenta quindi nuovi approcci col pubblico aprendosi anche a quanti hanno sempre mal visto il fatto di dover necessariamente indicare la propria reale identità. Su Rooms l’utente può scegliere a quale chat partecipare usando di volta in volta nomi differenti.
Le conversazioni sono gestite da fondatori e moderatori, e si può interagire inviando foto, video e testi.
Rooms al momento è disponibile solo sull’App Store americano ed inglese ed è esterna e scollegata a facebook. Dovrebbe arrivare anche in Italia e nel resto del mondo nelle prossime settimane.

Come funziona?

L’utente può creare delle stanze a tema e inviare un QRcode tramite email, messaggio o anche volantini. Per accedere alle varie stanze gli utenti devono quindi fare una scansione del codice corrispondente.
Appena entrati non resta che dare libero sfogo ai propri pensieri e alle proprie opinioni senza freni o paura di essere giudicati dagli “amici”. Si è liberi di essere se stessi e di confrontarsi celandosi sotto uno o più pseudonimi.
Il social meno privato al mondo dunque cambia e si amplia, abbracciando un’esigenza sempre più diffusa di vivere la rete all’insegna della riservatezza e dell’anonimato.

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