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blablacar
App, piattaforme digitali, aggregatori di siti web, portali dedicati: la proliferazione di nuovi servizi e prodotti digitali è sotto gli occhi di tutti. Non si contano i social network, ne nascono ogni giorno di nuovi, per non parlare delle migliaia di app per smartphone e tablet che vengono sviluppate e immesse nei vari store digitali. Ma a che bisogno rispondono?

Questa è la domanda che mi sono posto dopo aver sperimentato l’utilizzo di BlaBlaCar, nota startup francese dedicata al car pooling (o car sharing) attiva dal 2004 con oltre 10 milioni di membri iscritti in tutto il mondo. Il funzionamento è molto semplice. Un nuovo utente si iscrive al portale, inserisce i suoi dati e successivamente può decidere se cercare un passaggio in auto tra quelli già pubblicati da altri utenti o se offrire egli stesso un passaggio utilizzando la propria auto. Non mi soffermo sui dettagli, molti di voi già la utilizzeranno e la conosceranno; il meccanismo comunque è molto semplice, ci si accorda per il pick up e il drop off e si condividono le spese del viaggio in auto con altri utenti. Niente di nuovo.

Quello che però risulta interessante, seppur banale, è il bisogno a cui questo servizio risponde. Certamente parte della comunicazione del servizio è basata sull’esperienza di condivisione, sulla possibilità di conoscere nuove persone dando un impronta fortemente “social” al servizio. Ma la verità è che BlaBlaCar risponde a un bisogno elementare: risparmiare il proprio denaro per viaggiare. Perchè se il costo di un viaggio in auto con BlaBlaCar fosse di poco inferiore a quello di un viaggio della stessa distanza in treno, la componente social / esperienziale / di condivisione probabilmente non se la filerebbe nessuno. Lo stesso può dirsi di portali e servizi molto simili, come ad esempio Airbnb.

La riflessione quindi è: il vostro nuovo servizio digitale, la vostra nuova webapp o app nativa, la vostra nuova piattaforma rispondono a un’esigenza concreta di un target definito? L’impressione è che, sempre più, questi mezzi vengano utilizzati per innovare a tutti i costi, sovrapponendo la comunicazione e il brand all’utilizzo reale che ne farà poi l’utente, creando dei contenitori belli e ricchissimi ma vuoti.

Prima di stabilire che il progetto dei prossimi mesi sarà una nuova app per la propria azienda, meglio quindi pensare a BlaBlaCar (e a molti altri utili servizi simili) e chiedersi quale sia il bisogno / problema espresso dai miei clienti / utilizzatori a cui stiamo rispondendo in modo concreto ed efficace.

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