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zooppa

Abbiamo intervistato Silvia Mion, Sales Manager di Zooppa Italia, per chiacchierare con lei di innovazione e creatività.

Chi sei, cosa fai e come sei arrivata a Zooppa.
Silvia Mion.
Attualmente sono Sales Manager Italia di Zooppa, sono arrivata con il lancio della piattaforma, 7 anni fa.
Mi sono avvicinata a H Farm e Zooppa per raccogliere materiale sulla mia tesi, facevo interviste sul tema della “collaborative innovation”, e ci sono rimasta!

Cos’è Zooppa?
È una piattaforma per la creazione di contenuti creativi.
Attorno al sito è stata sviluppata una community di utenti composta da professionisti della comunicazione che partecipano ad una call to action per rispondere alle necessità dei clienti.
Zooppa però non organizza solo contest: è una community di creativi che risolve le necessità delle aziende.

La storia di Zooppa: come nasce e come si evolve?
È cresciuta in H Farm, che ci ha aiutato ad uscire dai confini italiani per due ragioni: ricerca di investimenti e aziende oltreoceano; il nostro modello interessa molto il mercato americano come tipo di progetto.
Ha portato a un beneficio enorme visto che ha due sedi: Seattle e USA, e da quest’anno un ufficio comunicazione su Londra.
È cresciuta dal punto di vista di piattaforma e funzionalità, cogliendo ogni volta nuovi tool e modificando la piattaforma man mano che le esigenze dei clienti sono cresciute.

Voi andate alla ricerca di talenti nascosti, ricordi un caso che ti ha particolarmente colpito e perché?
Zooppa assolve a due funzioni: è fonte di nuove idee e un modo per sperimentare innovative forme di comunicazione.
È un trampolino di lancio per coloro che appartengono alla community. Al di là dell’incentivo la vera forza è la possibilità di avere visibilità.
Un esempio? Il vincitore di uno dei nostri contest organizzati per Poste Italiane, che dopo è stato ingaggiato anche per altri progetti.
Per Zooppa è importante cercare collegamenti tra l’azienda e il creativo.
Vogliamo che sia chiaro che fare parte della community assume un valore che va al di là della partecipazione al contest, e ciò rappresenta un grande valore aggiunto della piattaforma per l’utente.
È utile a questo proposito sottolineare quanti partecipino ancora colpiti dal fatto che si tratta di un’esperienza stimolante, non solo perché l’utente vive un momento in cui non ha nulla da fare.
Altra caratteristica importante di questo modo di procedere riguarda la libertà legata al processo: quando si ha un cliente davanti si deve “incasellare” la creatività, invece con Zooppa questo non succede.
Un altro caso? Il contest promosso per Fondazione Telecom Italia: “Portiamo alla luce i beni invisibili”.
L’obiettivo era in questo caso la sensibilizzazione del pubblico: l’Italia è piena di tanti e piccoli beni, invisibili perché non conosciuti, bisognava raccontarli attraverso foto e video.
La partecipazione è stata molto alta, abbiamo raccolto una enorme quantità di foto e video molto affascinanti che il cliente ha usato in seguito per creare un’ App: una cartina che mostrava, regione per regione, tutti quei luoghi, che ha portato ad una mappatura nazionale.
Un’applicazione di Zooppa diversa, poiché lo scopo non è stato la ricerca di pubblicità ma una comunicazione di valore culturale.
Si è verificato inoltre un riutilizzo dei contenuti in modo intelligente visto che hanno avuto una seconda vita, si è trattato infatti di contenuti carichi di un valore aggiunto che è stato sfruttato al meglio.
Questi due esempi portano alla luce altrettante diverse sfaccettature legate alla possibilità di utilizzo di un servizio come Zooppa: da un lato, aziende che hanno bisogno di un servizio di comunicazione online; dall’altro, aziende che hanno bisogno di contenuti.

Cosa consigli a chi si affaccia a questo mondo?
Zooppa offre prima di tutto occasioni, opportunità importanti per chi vive in una realtà decentrata, e permette di fare esperienze velocemente a tanti utenti.
Pensiamo agli studenti: attraverso questo processo imparano cosa vuol dire lavorare e migliorarsi, e hanno la possibilità di confrontarsi all’interno della community.
A chi si avvicina al mondo dell’imprenditoria invece consiglio di partire con entusiasmo, e mantenerlo. Non è facile fare impresa in Italia oggi, sicuramente la contingenza è difficile e bisogna interpretare questo momento come un’opportunità, che possa aprire strade che altrimenti non avremmo visto.
Altra cosa importantissima: non sentirsi scoraggiati e imparare a fare rete, instaurare relazioni vere, non basate sull’opportunismo. Bisogna capire come mettere a sistema il network che costruisci e capire cosa si può costruire.
Al pubblico consiglio di mettersi in gioco, sulla piattaforma non c’è selezione (salvo contest particolari, ma sono pochissimi). I contest sono gratuiti e si ha la possibilità di gareggiare con un pubblico internazionale.

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