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Social Recruiting

Quali sono le cose su cui puntare per trovare lavoro online? Cura la tua presenza sui social network, non postare foto imbarazzanti, dai un’immagine professionale di te stesso, apri e prepara nei minimi dettagli il tuo profilo Linkedin. Queste e altre mille sono le risposte che potremmo sentirci dare, se chiedessimo a qualche esperto di recruiting cosa fare per trovare lavoro. Ma oggi, grazie a un’indagine di Adecco condotta su 7597 candidati e 269 selezionatori, vogliamo provare a capire veramente quali sono i fattori che rendono il nostro profilo social adatto alla ricerca del lavoro.

Il dato a mio parere più interessante dell’indagine di Adecco è quello che mette a confronto i dati pubblicati dai candidati sui loro profili, con le informazioni ricercate dai recruiters. Nella maggior parte dei casi infatti, l’importanza che noi attribuiamo a particolari elementi sui nostri profili, come ad esempio il numero di contatti nella nostra rete, gli interessi personali e le referenze pubblicate da altri, non coincide con quella data dai recruiters agli stessi fattori. L’esperienza professionale e la personalità che emerge dal profilo sono le due informazioni che hanno più valore sia secondo i candidati che secondo i recruiters, ma questi ultimi danno molta importanza anche ai premi e riconoscimenti ottenuti sul luogo di lavoro, mentre le fotografie pubblicate, anche se rientrano in ciò che viene considerato per scegliere il candidato, non hanno così tanto rilievo come si potrebbe pensare; a meno che non ne abbiate alcune in cui sia lampante che quella sera, durante l’ultima festa con gli amici, i drink bevuti siano stati un po’ troppi!

Altro dato interessante è quello che mette in mostra le percentuali di utilizzo dei social network per cercare candidati adatti. L’indagine ha messo in evidenza come Linkedin sia il social più utilizzato dai recruiters per cercare i candidati, ma come anche Facebook sia un portale molto utilizzato per farsi un’idea più completa della persona che si andrà a convocare. La maggior parte delle informazioni che condividiamo su Facebook infatti, sono quelle che danno l’idea di come siamo con gli amici, in famiglia e in molti altri tipi di situazioni. Occhio quindi a come settiamo la privacy dei nostri account e alle persone con cui condividiamo i nostri post, perché anche le notizie che postiamo o i commenti che lasciamo su pagine o profili pubblici entrano a far parte delle ricerche che i recruiters fanno sul nostro conto.

Da questa indagine perciò risulta che le cose a cui dobbiamo dare più valore durante la creazione e il ritocco dei nostri profili social, sono:

  • Il far emergere la nostra personalità dal nostro profilo e dai contenuti che condividiamo, per essere i più sinceri possibili e far emergere la nostra passione per il lavoro che stiamo cercando, anche su portali non esclusivamente dedicati al mondo del lavoro.
  • Puntare ad ottenere da amici e colleghi referenze e segnalazioni, perché il parere che gli altri hanno di noi conta e non poco. Chi potrebbe giudicarci meglio di chi ha collaborato con noi o è nostro amico da tempo?
  • Mantenere un profilo pulito e ordinato. Per fare questo è necessario solamente un poco di buon senso. Cerchiamo di presentarci al meglio anche sui social che secondo noi sono solamente un modo per scherzare e intrattenere rapporti amichevoli. Per i selezionatori possono essere fonte di preziose informazioni su di noi.

Detto questo, resta un’ultima cosa da dire. Purtroppo non siamo ancora nel futuro e il profilo social non è ancora diventato l’arma migliore per lottare nel mercato del lavoro. Soprattutto qui in Italia, il caro vecchio colpo di fortuna, funziona ancora benissimo!

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