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Se di mestiere usi i Social Media sai che il tempo da dedicarvi non è mai abbastanza: aggiornamenti costanti e monitoraggio continuo delle performance sono solo 2 delle attività che ti portano via minuti, minuti e minuti. Così è necessario saper scegliere i giusti tool in grado di semplificarti il lavoro quotidiano facendoti raggiungere, più semplicemente, gli obiettivi che ti sei prefissato.
Prendo allora spunto da questo post per proportene alcuni che rispondono a quelle semplici, ma fondamentali domande utili a costruire una strategia di comunicazione digitale efficace.

1. Dove trovo il mio target? (leggi: su quali social sbarco?)

Followerwonk è specifico per Twitter e permette di ricercare al suo interno profili e/o biografie attraverso la scelta di keywords. Ergo, aiuta a costruire liste di possibili influencer da reclutare: se, per esempio, sei interessato a conoscere “fashion editor”, inserendo queste due parole nel sistema comparirà l’elenco di chi le ha usate nei propri profili.
Traackr è un tool che, come Followerwonk, aiuta a creare liste specifiche di influencer non solo però in base a keywords, ma a qualsiasi altro criterio scelto, geografico o tematico che sia.

2. Quali sono i contenuti più interessanti per il tuo target? (leggi: di cosa scrivo?)

SEMrush è uno strumento che ti permette di individuare (a pagamento) tutte quelle keywords per cui un sito è stato classificato. Moz’s Fresh Web Explorer, invece, traccia le più recenti citazioni di parole chiave permettendo così anche di capire il buzz sociale – “come si parla” – che si sta sviluppando attorno a un marchio, un argomento o, appunto, attorno alle parole stesse.

3. Come gestisco e controllo il lavoro? (leggi: come tengo tutto sott’occhio?)

Hootsuite è forse uno degli strumenti più conosciuti che permette di programmare post in anticipo. Se quindi, così per caso, il tuo superiore volesse controllare ogni parola che butti giù sarà sufficiente che faccia login, legga (modifichi) e approvi ciò che hai scritto prima della pubblicazione.
Kapost è un tool che permette di pianificare campagne anche molto complesse seguendo e controllando i contenuti prodotti da chi vi lavora e tenendo traccia di ogni azione grazie a un calendario centralizzato. Attraverso la sua interfaccia, ad esempio, è possibile assegnare a ogni persona impegnata nella campagna compiti, obiettivi e deadline che possono essere tenuti sotto costante controllo.
Spreadfast è ottimo per pianificare, eseguire e monitorare esperienze interattive fatte attraverso i social media. La piattaforma permette, ad esempio, di pianificare campagne e di capirne in tempo reale l’impatto social; permette di organizzare contest, di individuare temi e conversazioni che un brand può sfruttare per incentivare la collaborazione degli utenti nella cocreazione di contenuti e idee.

4. Come misuro i risultati? (leggi: funziona quello che faccio?)

SocialBakers fornisce un modo semplice per misurare, comparare e confrontare insight quali la crescita della propria comunità online durante il mese oppure il comportamento social del proprio brand rispetto a quello dei competitor.

 

Se questi che ti ho suggerito sono solo alcuni strumenti funzionali a obiettivi precisi, “sul mercato” ci sono anche tool utili a scopi multipli. Due esempi sono Netbase e Talkwalker che possono essere usati per rintracciare il proprio target di riferimento, per individuare keywords utili a scrivere contenuti come anche per monitorare conversazioni e citazioni relative al proprio marchio. Sono due strumenti in grado di fornire insight per capire, ad esempio, cosa ha fatto si che la propria audience sia passata da passiva ad attiva – sia cioè entrata in conversazioni – in quali zone geografiche è avvenuto questo passaggio e in quali specifici intervalli di tempo. Tutte informazioni che ti suggeriscono cosa, come e quando pubblicare per ottenere il massimo nei risultati.

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