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case-study

I case study sono un ottimo modo per raccontare al mercato il valore del proprio prodotto e/o servizio al proprio pubblico o potenziale tale. Un buon case study va oltre l’utilizzo di semplici testimonianze ma mostra esempi concreti di successo del proprio prodotto, dimostrando come possa soddisfare le aspettative dei propri clienti.

Cerchiamo di individuare, in modo rapido e sintetico, quali siano gli step da seguire per la costruzione del proprio case.

 

1. Individuare il giusto segmento di mercato e il campione ottimale

L’obiettivo è quello di garantire che, una volta letto il case study, il cliente percepisca che:

  • l’azienda si trovi a proprio agio nell’industria;
  • l’azienda conosca i bisogni dell’industria;
  • l’azienda conosca come fornire specifici risultati all’azienda.

E’ necessario quindi definire bene sia il target di riferimento del case, sia il segmento di clienti da selezionare come campione.

 

2. Fissare l’obiettivo della propria ricerca

E’ importante fin da subito chiarire quale sia l’obiettivo del proprio case study: cosa vogliamo dimostrare ai nostri clienti? E’ bene quindi distinguere tra diverse categorie di case in funzione dell’obiettivo ricercato.

Possiamo quindi decidere se la ricerca sia:

  • strumentale al fine di far comprendere al meglio il prodotto / servizio;
  • collettiva per permettere la comprensione di un fenomeno (ad esempio per dimostrare gli effetti di rete del proprio servizio);
  • intrinseca per comprendere più in profondità un prodotto / servizio già sul mercato.

 

3. Sviluppare strategia e struttura

Fin dall’inizio è bene delineare un processo di avanzamento progressivo nell’indagine e nella costruzione del case. Si inizia declinando l’obiettivo in almeno 4-5 punti a cui si intende rispondere, stabilendo il metodo di raccolta dati e di analisi dei risultati.

 

4. Declinare le attività e domande da sottoporre ai clienti

Se si procede tramite interviste o racconti, le domande devono essere precise ma evitando quesiti a cui si possa rispondere con un sì o con un no, cercando quindi di ottenere sempre una risposta articolata e completa.
Se si decide di procedere con delle attività da sottoporre al cliente, anche queste devono essere chiare e dettagliate, in modo da dare ai clienti il maggior numero di informazioni, ridurre l’incertezza e quindi non falsare i risultati.

 

5. Collezionare dati per un periodo di tempo adeguato

Stabilire con accuratezza i volumi di dati necessari per l’analisi dei risultati è fondamentale per determinare l’orizzonte temporale di raccolta dei dati.

 

A questo punto scatta la fase di redazione e descrizione di quanto visto e raccolto, ma questa è un’altra storia (che approfondiremo più avanti!).

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