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L’Arena di Verona è famosa in tutto il mondo per essere uno degli scenari più belli in cui poter assistere ad un’opera lirica e la stagione estiva porta ogni anno sul prestigioso palcoscenico scaligero il meglio del meglio delle rappresentazioni operistiche internazionali. Ma è indubbio che il pubblico appassionato di lirica non sia certo così giovane.

Nelle scorse settimane mi sono imbattuta in un post su facebook che sponsorizzava un’iniziativa curiosa messa in piedi dalla Fondazione Arena per avvicinare almeno un po’ l’opera ad un pubblico più giovane e smart: l’Arena di Verona, infatti, ha deciso di riservare un numero limitato di Tweetseats per gli spettacoli in cartellone ad utenti di twitter con account pubblico, con almeno 1 mese di vita, almeno 1 tweet pubblicato nell’ultimo mese e più di 50 tweet pubblicati in totale. Insomma, non certo dei parametri strettissimi, ma sufficienti a fare una bella “selezione all’ingresso”.

Tramite il sito dell’Arena si poteva richiedere il posto riservato ai twittatori ed avere accesso all’Arena ad un prezzo molto popolare, cioè 10 euro in cambio del racconto live dello spettacolo con l’hashtag #inarena.

Cosa sono i Tweetseats

I Tweetseats in Arena sono nati con la stagione operistica 2013, quando è stato lanciato un test per capire se l’idea poteva avere successo. Il modello è stato quello di alcuni piccoli teatri americani che avevano aperto i loro spettacoli ad utenti attivi sui social network per diffondere la cultura dell’opera e del teatro anche tramite i nuovi mezzi di comunicazione. I risultati ottenuti nel corso della scorsa edizione, quindi, hanno dato una buona base su cui partire per il 2014.

La promozione dell’iniziativa è iniziata nel mese di giugno con l’apertura dell’account twitter ufficiale dell’Arena, che in due mesi ha già raccolto quasi 9000 follower, e con la sponsorizzazione dei tweetseats tramite la sponsorizzazione su facebook e, appunto, su twitter. Per spingere ulteriormente, poi, è stato organizzato anche un blogtour il 21 giugno in occasione della prima della Carmen durante la quale gli influencer intervenuti hanno avuto anche modo di documentare il backstage dell’evento.

Ad oggi sono stati richiesti oltre 700 tweetseats da qui alla fine della stagione.

La mia esperienza

Venerdì scorso ho avuto la possibilità di sedermi in gradinata a due passi dal grande palcoscenico dell’Arena per assistere alla Carmen di Bizet.

Poter raccontare un’opera così bella, conosciuta e coinvolgente tramite twitter è stato un onore a un piacere, anche perché ho avuto la possibilità di farlo insieme ad una cara amica che, come me, ne aveva fatto richiesta.

Nei giorni precedenti alla rappresentazione abbiamo anche studiato: un occhio ai tweet di chi si era seduto sui tweetseats prima di noi (solo per citare un nome, Domitilla Ferrari), un ripasso generale alla trama della Carmen, qualche appunto sul libretto e sui versi più celebri, un po’ di informazioni sulla regia (di Franco Zeffirelli), sui protagonisti e sulla messa in scena.

Alcune osservazioni

Ovviamente non mi sono fatta scappare l’occasione di osservare l’iniziativa anche da “addetta ai lavori” e ho preso nota di alcune cose che, secondo me, potrebbero contribuire a migliorare ulteriormente un’idea già interessante.

  • Un breve brief con qualcuno dell’Arena prima dell’inizio dello spettacolo sarebbe stata un’ottima idea, ma non era presente nessuno dell’area comunicazione con cui potersi coordinare nella gestione del livetweet.
  • La sera in cui sono stata in Arena io eravamo in 3 persone a twittare e abbiamo cercato di interagire tra di noi più possibile, con botta e risposta o retweet reciproci. In questo modo, però, abbiamo potuto raccontare l’evento soltanto ai nostri follower, mentre ci sarebbe stato un grande effetto moltiplicatore se ci fosse stata una partecipazione live anche da parte dell’account twitter dell’Arena.
  • È mancata un’interazione da parte dell’account ufficiale dell’Arena anche dopo l’evento. Sarebbe stato bello se l’Arena avesse svolto un lavoro di retweet nei giorni successivi.

È chiaro che il calendario della stagione è fitto di rappresentazioni che si susseguono ogni giorno e che stare dietro a tutte non è facile, ma magari per le prossime edizioni si riuscirà a pensare ad una copertura social totale degli eventi.

L’analisi

Già che ci siamo, abbiamo svolto anche una veloce analisi dell’hashtag nel corso dell’ultimo mese con Talkwalker ed ecco quali sono i risultati.

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  • I picchi sono stati registrati il 5, il 10 e il 15 luglio, in occasione della prima della Turandot, di una recita della Carmen e dell’Aida.
  • in un mese sono stati registrati 2500 tweet
  • L’engagement totale è stato di 1.100 retweet e commenti
  • Le persone potenzialmente raggiunte sono state 4.8 milioni
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