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marketersday

Nella suggestiva cornice veneziana di San Giobbe, sede della Facoltà di economia dell’Universià Cà Foscari è andata in scena il 13 giugno la seconda edizione del Marketers Day, del quale Marketing Arena era Media Partner.

L’argomento che ha attratto presso l’Aula Magna del complesso universitario appassionati, studenti e amanti del marketing e del management era questa volta “Sponsorship – L’immagine è tutto”.
Ad aprire l’evento il professor Vladi Finotto, che ha ricordato la sofferente situazione delle sponsorizzazioni di arte e cultura nel nostro Paese, affermando che è vero che è difficile quantificarne il ritorno economico ma anche che i grandi marchi del fashion italiano hanno tracciato un percorso di successo, che dev’esserci di esempio.

Poi l’inizio: primo relatore, Andrea Scotti Calderini, classe 1987, Brand Entertainment Director dal 2013 per FreemantleMedia, multinazionale leader nell’ideazione, distribuzione e produzione di format televisivi di successo quali X Factor, The Apprentice, Italia’s Got Talent e Ginnaste.
Durante il suo intervento la giovane promessa ha toccato diversi temi, partendo dall’evoluzione delle logiche che governano la comunicazione, passando per il racconto delle proprie esperienze e concludendo che “il contenuto è tutto”, poiché i brand ci raccontano delle storie.

Lo step successivo era d’obbligo: la pausa. Un sostanzioso buffet ha accolto la platea: panini, frutta, dolci e caffè. Rilevanti a questo proposito i commenti di alcune ragazze su una delle aziende che ha sponsorizzato l’evento, La Donatella: “ora la nostra priorità è il tiramisù, l’immagine c’è e la sostanza pure”, il dibattito sul tema insomma è proseguito anche durante il pranzo.

Si rientra, pancia piena e sonnolenza, ma a trascinare il pubblico con un intervento energico ci ha pensato Giovanni Ravaglioli, il mago dell’event management che vanta diverse esperienze.
Nel suo curriculum la gestione dell’Heineken Music Club, i tour di Pino Daniele, Bryan Adams e Simple Minds. Senza contare Heineken Jammin Festival, Heineken Cup e compagnia. Attualmente Activation Manager per Heineken Italia, gestisce tutti gli eventi del gruppo.
Si è parlato della crisi che ha colpito il settore nel 2008 e della conseguente evoluzione nell’approccio all’intrattenimento musicale e mediatico, passato da statico a dinamico, che ha spinto a portare il prodotto in mezzo ai consumatori.

Un intervento centrato sulla metamorfosi e l’innovazione, condotto assieme ad un interlocutore carico di energia: Amedeo Lombardi, fondatore di Home Festival che assieme a Giovanni Ravaglioli ricopre il ruolo di CEO di HOME Srl.
Amedeo ha trasmesso un messaggio carico di fiducia, suggerendo gli ingredienti per poter realizzare i propri sogni: innovazione, cultura e caparbietà e, illustrando le sinergie tra Home e Heineken Italia.

A chiudere l’evento Umana Reyer, antica realtà di riferimento per il Nordest in ambito cestistico. Unico club in Italia che vanta una prima squadra maschile e una prima squadra femminile in serie A, che ha parlato della sponsorship nello sport, un’attività che non si limita all’apposizione del marchio sulla maglia. Attraverso un progetto di coinvolgimento territoriale infatti Umana Reyer è riuscita, prima in Italia, ad aver ottenuto la Certificazione Etica nello Sport ESI:2010, divevendo capace di coniugare un brand conosciuto a livello globale, come il nome di Venezia con la realtà sportiva più rappresentativa della città.

Tanti dunque gli spunti di riflessione che hanno preso vita durante questo Marketers Day e sulla strada verso casa, attraversando le suggestive e antiche calli Veneziane, mentre risuonavano i concetti di innovazione ed evoluzione, passando per il Canal Grande un pensiero ha preso il sopravvento: forse è vero, l’immagine è tutto.

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