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Mercato-russo

La scorsa settimana abbiamo partecipato al Ruday, una giornata alla scoperta delle tecniche di web marketing necessarie per la vendita in Russia, ecco cosa abbiamo imparato

Qualche post fa abbiamo parlato dei Paesi dell’Est e della Russia in particolare, accennando al fatto che partire alla volta di questi mercati senza le coordinate giuste sarebbe stato antieconomico per l’esploratore in erba.
Ebbene, noi la bussola l’abbiamo trovata al Ruday, il 30 maggio, nella suggestiva cornice del Talent Garden di Milano, dove Markiyan Yurynets, Benedetto Motisi e Fabio Sutto ci hanno dato tutte le coordinate per non smarrirci nella sterminata steppa russa e soprattutto, non sciupare le opportunità delle quali è disseminato questo vasto territorio.

Essere presenti sui mercati dell’Est richiede infatti un approccio diverso da quello italiano, non solo linguistico ma anche sociologico.
Vediamo cosa ci hanno consigliato di mettere in valigia:

  • conoscenza socio politica: sapersi destreggiare nel sistema di governance russo è fondamentale, vige infatti una legislazione diversa per quanto riguarda il traffico e i pagamenti online, ci sono inoltre dei limiti all’e – commerce;
  • bisogna conoscere gli utenti: avere informazioni sulla loro stratificazione permette di centrare il nostro target di riferimento, in linea di massima il 30% degli utenti on line proviene dalle aree metropolitane e utilizza diversi device;
  • non solo Google: il search engine dominante è Yandex, un motore di ricerca locale e geolocalizzato, bisogna dunque ottimizzare onpage e offpage in base ad esso per avere visibilità on line;
  • la lingua: dobbiamo capire che le persone cercano in lingua madre, dunque è fondamentale tradurre il sito in russo, evitando magari Google Translate … inoltre il copy dev’essere bravo a localizzare ed emozionare;
  • Direct Email Marketing: è fondamentale tracciare tutto, differenziare le mail e premiare chi è più attivo.

Attenzione però, al Ruday il viaggiatore in erba ha preparato il suo percorso, ma Markiyan ci ha confidato che è fondamentale essere consapevoli di una cosa: il Made in Italy, apprezzatissimo e richiesto in questi territori, è solo un biglietto da visita. Il mercato è vasto e pieno di proposte ma al nostro arrivo dovremo portare con noi un business chiaro e definito, nessuno ci attende in Russia.

Il Ruday ci ha dato le coordinate, siamo approdati in Russia, ora un assaggio di vodka, disfate la vostra valigia e andate in avanscoperta con il vostro business.

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