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Nell’automotive più che in altri settori il web assume un ruolo centrale nel processo d’acquisto, basti pensare che per più di 8 consumatori su 10 il processo di ricerca di un’auto, nuova o usata che sia, inizia online.

Una recente ricerca di Google sul comportamento d’acquisto dei compratori d’auto ha fatto emergere alcuni insights che ogni web marketing specialist del settore dovrebbe tenere in considerazione nella pianificazione.
Vediamoli insieme:

I compratori oggi ricercano più che mai

In media i consumatori utilizzano 24 touch points nella loro ricerca online, a prescindere dal tempo di ricerca, che può variare da meno di un mese a più di tre mesi. La maggior parte dei compratori nelle loro ricerche effettuano il cosiddetto cross-shopping, ossia comparano varie offerte della stessa auto per trovare quella più conveniente o che meglio risponde alle loro esigenze.

Il mobile è in rapida crescita

Google ci dice che il 35% dei potenziali compratori utilizza i dispositivi mobili per la ricerca e comparazione di offerte. Se pensiamo che questa percentuale nel 2011 era solo al 6%, beh…la crescita è notevole! Ma non è finita qui: sembrerebbe addirittura che l’ADV sui dispositivi mobili sia particolarmente efficace e spinga all’azione. In particolare i consumatori sono indotti a contattare l’azienda, visitare il sito web e visitare il rivenditore.

La ricerca attraverso i video funziona

Sembra proprio i contenuti preferiti da chi è alla ricerca di una nuova auto siano i video. Vedere infatti un’auto che corre su strada, o su ghiaccio o su qualsiasi altro terreno, aumenta non solo la brand awareness, facendo conoscere nuovi brand e nuovi modelli, ma addirittura aiuta nella scrematura e facilita il processo di scelta.
Basti pensare che 1 consumatore su 4 fruisce di questi contenuti in media per più di un’ora, e 1 consumatore su 2 dopo aver visto un video si reca in concessionaria.

E ora la domanda fondamentale: cosa significa tutto questo per gli addetti ai lavori?

  1.  Il dealer deve essere pronto a raggiungere il consumatore quando ricerca, legge e guarda contenuti utili che lo porteranno alla decisione d’acquisto. Deve quindi raggiungerlo nel maggior numero possibile di quei 24 touch points, il che vuol dire non solo display adv e paid search, ma anche presidio di tutti quei canali in cui i consumatori si confrontano e si consigliano, come forum, blog e social network.
  2. Deve sfruttare il potenziale del mobile e dei video nella rincorsa ai leads. Questo significa due cose: rendere responsive il sito per migliorare la navigazione anche dai dispositivi mobili, e multimedialità, multimedialità, multimedialità! Foto e video dei prodotti nel catalogo online possono aumentare in tempo zero il coinvolgimento e le micro conversioni.
  3. Ultima ma non meno importante: non vanificare tutti gli sforzi di adv con un sito complicato e poco attraente! Il sito web deve essere a prova di stupido, e il percorso che conduce al prodotto desiderato deve essere semplice e immediato. Delle chiare e banali call to action poi faranno il resto del lavoro nel portare a casa il lead!

 

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