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Il content marketing, come sappiamo, è una delle strategie più efficaci che i brand hanno a disposizione per raggiungere i propri kpi e soddisfare tre tipologie di obiettivi di business molto importanti:

  • brand awareness e miglioramento dell’identità di marca;
  • acquisizione di links e menzioni sociali;
  • buzz marketing nella blogosfera e nei social.

Molte aziende in Italia e all’estero sono già pionieri nelle campagne di content marketing raggiungendo ottimi risultati, ma quando si ha a che fare con settori competitivi, noiosi o che comunicano argomenti e business che non piacciono proprio a tutti, come comportarsi?

In aiuto ci viene il caso di Betclic.it.
Betclic è una multinazionale nota per essere tra i più conosciuti e redditizi bookmaker a livello di scommesse online che, nell’ultimo anno, ha cercato di differenziarsi dai propri competitor puntando molto al content marketing.

Dalle infografiche, a guide scaricabili, fino ad eventi online che hanno permesso a selezionati blogger di intervistare una celebrità del calcio, Arrigo Sacchi, testimonial di Betclic.it.

Quale però la strada da seguire per produrre contenuti in un settore competitivo?

Quando si pianifica una campagna di content marketing, uno degli interrogativi che assilla i marketer è capire cosa riuscire a produrre per uno specifico settore o nicchia. L’ideazione del contenuto è spesso uno dei processi più impegnativi di tutta la campagna. Pensate quindi a come può essere difficile ideare una serie di contenuti per un gigante delle scommesse online in un settore che, oltre ad essere molto competitivo, è anche difficile da comunicare.

Betclic ad esempio ha deciso di sviluppare tematiche non direttamente commerciali (es. info-prodotti su come scommettere, claim o video commerciali con call to action, ecc.) ma semplicemente informative e che avessero l’obiettivo di:

  • fornire all’utente del web e allo stesso scommettitore, informazioni, statistiche e curiosità legate allo sport preferito, il calcio;
  • aiutare l’utente ad orientare al meglio le proprie scommesse;
  • veicolare tutte queste utili informazioni in contenuti originali, usabili e facilmente fruibili.

L’idea di progettazione del contenuto parte spesso dall’analisi dell’universo di riferimento di un business. Non per forza deve essere trattato e spinto il settore commerciale del brand (in questo caso, le scommesse) ma ciò che ruota attorno al settore. Nel caso di Betclic, si poteva contare su un universo informativo legato agli sport trattati nelle tipologie di scommesse, scommesse in funzione di particolari eventi (es. le scommesse sugli Oscar danno la possibilità di ampliare l’universo informativo di potenziali contenuti realizzabili) e inoltre il fatto di avere degli sponsor o testimonial, come Arrigo Sacchi.

Nel corso di un anno sono così stati sviluppati e lanciati una serie di contenuti aventi lo scopo di informare, incuriosire e divertire i lettori (es. le infografiche sulle curiosità e bizzarrie del mondo del calcio che spesso non si conoscono o quella sui calciatori più forti degli ultimi 20 anni), aiutare il target di scommettitori (l’infografica sullo Stato delle Scommesse Online, che utilizzando dati proprietari del database di Betclic, estrapolava correlazioni di statistiche e probabilità di vincita su determinati eventi e consigli utili su come scommettere meglio) o ancora avvicinare alcuni blogger appassionati di sport a intervistare una celebrità del calcio come Arrigo Sacchi nell’evento #AskArrigo, tra l’altro utilizzando (primo brand a farlo in Italia) uno strumento innovativo e social quale il Google+ Hangout On Air, che ha permesso ai blogger di fare domande live ad Arrigo e a tutti gli utenti di vedere in streaming l’intervista sui vari canali social di Betclic e sullo stesso sito.

Per differenziarsi sempre più, anche a livello di originalità di contenuto, nell’ultima azione è stata realizzata anche un’infografica in parallax scrolling e animata sulla Storia del Calcio, con l’obiettivo di raccontare come lo sport più amato da tutti è nato e si è evoluto nel corso dei secoli.

Ma non pensiate che sia necessario essere delle multinazionali ed avere a disposizioni budget faraonici o poter contare su asset del calibro dell’ex Cittì della Nazionale per poter far parlare il web della proprio brand grazie a contenuti originali e di interesse.

Sempre nel settore del gioco d’azzardo legale, un piccolo business degno di nota per la qualità dei contenuti prodotti, volti a informare sia gli stessi clienti, sia i lettori, è GiochiDiSlots, portale di giochi gratis, che nel proprio corporate blog propone sia notizie e novità dal mondo legislativo legato al gioco online, sia ricerche che correlano questo gioco con altri settori come quello dei videogames (vedere la ricerca sulla gamification) o anche informare i giocatori sui rischi connessi gioco d’azzardo.

Proprio su quest’ultimo argomento ha avuto un ottimo successo la loro infografica sulla ludopatia, una combinazione vincente ottenuta grazie ad interessanti dati e trend sia a livello nazionale che mondiale del fenomeno del gioco online, unito a spiegazioni e consigli legati alle problematiche da esso generate, il tutto ottenuto combinando una grafica ben curata oltre che originale.

Fare Content Marketing è quindi possibile per tutti i settori, anche quelli molto competitivi e per i quali inizialmente potrebbe sembrare difficile riuscire a sviluppare degli argomenti. Betclic.it e Giochidislots.com ne sono proprio la dimostrazione.

Sicuramente un modo per distinguersi bene e fare branding in un settore in cui è realmente difficile progettare un piano editoriale di contenuti e nel quale, il first mover può ancora guadagnare quote di mercato profittevoli.

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