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Il livello di penetrazione crescente dei dispositivi mobili e il tasso di utilizzo che se ne fa quotidianamente in Italia sta spingendo a forti innovazioni nel campo del marketing e della comunicazione. Abbiamo già discusso delle potenzialità del mobile quale mezzo di pagamento e promozione parlando di iBeacon di Apple una tecnologia che consente di tracciare con precisione la posizione di un utente all’interno di un edificio e di diventare un valido sostituto dell’NFC per i pagamenti digitali in prossimità. Oggi vorrei passare dalla teoria alla pratica e sottoporre alla vostra attenzione un caso tutto italiano, CheckBonus che sperimenta l’utilizzo di iBeacons stimolando l’acquisto in punto vendita mediante notifiche push via smartphone. Per meglio raccontare questa bella case history ho deciso di contattare Pierluigi Casolari, Founder & CEO di CheckBonus, il quale gentilmente si è reso disponibile a rispondere alle mie domande.

Ciao Pierluigi, ci puoi raccontare com’è nata l’idea di creare CheckBonus?

L’idea è nata in occasione di uno startup weekend (2013, Milano) quando io e Yuri Ceschin ci siamo trovati a riflettere su come sfruttare un’applicazione per aumentare l’affluenza di persone nei punti vendita. Il tema per noi aveva una rilevanza sociologica del tipo: se le persone non escono di casa, non comprano e se non comprano, le aziende chiudono. All’epoca il tema più chiaccherato in area startup era l’uso dello smartphone all’interno del punto vendita solo che tra gli usi più diffusi esistenti si trovavano esclusivamente soluzioni dedicate allo showrooming.
CheckBonus nasce come reazione all’idea del punto vendita inteso come showroom e si rivolge al cliente finale attraverso due meccaniche:

  • stimolazione all’ingresso;
  • conversione in acquisto.

Si tratta di un’applicazione che svolge il ruolo di carta fedeltà virtuale attraverso cui raccogliere punti, sbloccare promozioni e richiedere premi direttamente con lo smartphone. Grazie alla tecnologia iBeacon l’utente viene intercettato quando si trova all’interno del negozio e riceve delle comunicazioni prima dell’acquisto.

Una volta definita l’idea ci siamo resi conto che il nostro modello era già presente in ambito internazionale, grazie all’esperienza pionieristica di Shopkick negli Stati Uniti. Attualmente lavoriamo con diverse catene in particolare Marco Polo Expert, adidas, Brico Sport e altre che sono in via di definizione.

Quali sono i vantaggi lato marketing che un’azienda interessata ad adottare questa applicazione potrebbe trarre?

Il vantaggio per la catena che aderisce al nostro circuito è duplice: da un lato può comunicare più efficacemente all’utente finale tramite gli iBeacons posizionati all’interno del punto vendita. Questi ultimi possono inviare promo, punti, alers all’utente in punti strategici dello store. In secondo luogo, visto che CheckBonus è un circuito, le catene retail possono acquisire nuovi utenti e lavorare su differenti segmenti consumers.

Recentemente CheckBonus ha stretto una partnership con adidas. Puoi parlarci di questo progetto?

Abbiamo cominciato a parlare con adidas qualche mese fa. L’idea era quella di incentivare la pedonalità e l’ingaggio dell’utente sul punto vendita. Abbiamo deciso di circoscrivere l’operazione ai negozi nei dintorni di Milano e di testare il modello a piccoli passi. Attualmente infatti, nonostante il gran parlare, in Italia solo CheckBonus sta usando la tecnologia iBeacon e per questo la nostra intenzione è quella di acquisire il maggior numero di dati possibili prima di espandere l’operazione sul territorio nazionale. I tempi ad oggi sono troppo ristretti per valutare l’impatto della campagna, abbiamo però già dei dati significativi e positivi registrati nei negozi Marco Polo Expert, una catena di elettronica di consumo che ha creduto in noi dall’inizio.

Ad oggi l’applicazione è disponibile esclusivamente in versione iOS. Puoi darci qualche anticipazione sui next step previsti e sui progetti che avete intenzione di sviluppare?

I prossimi progetti sono sostanzialmente tre:

  1. espansione sul mondo retail con l’ingresso di nuove catene e a breve sul territorio con trial più vasti e importanti;
  2. perfezionamento del prodotto con l’introduzione di nuove meccaniche di engagement in store e di geopush per avvertire dinamicamente gli utenti di promo nei paraggi e vicino a loro;
  3. sviluppo versione android.

Realtà innovative e dinamiche sono ciò di cui ha bisogno il nostro Paese, la benzina necessaria per far ripartire l’Italia e renderla nuovamente competitiva in Europa e nel mondo. Ringrazio infinitamente Pierluigi per il tempo dedicatomi e gli faccio un in bocca al lupo per la sua CheckBonus.

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