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Spotify con i suoi 24 milioni di utenti attivi in tutto il mondo sta entrando, Paese dopo Paese, nel roster delle social platform più influenti sul web. Non sono disponibili dati precisi sulla quota di Spotify nel mercato del music streaming in Italia, ma l’intero segmento segna una quota del 18% sul totale della digital music. Anche Spotify, come altre piattaforme di streaming, si appoggia a un model business basato sul freemium, in parte sostenuto dall’advertising. E proprio l’advertising sulla piattaforma sta diventando un mezzo sempre più interessante per le aziende che vogliono posizionare i propri brand sul web. Il binomio brand-musica non è nuovo e aziende come Disaronno hanno già sviluppato una strategia consolidata su Spotify.

Andiamo a vedere quindi quali sono le possibilità di inserzione a pagamento che Spotify offre alle aziende.

Pubblicità Audio

E’ la modalità di inserzione forse più invasiva per l’utente. Un messaggio commerciale (massimo 30 secondi) viene trasmesso tra un brano e l’altro, insieme alla visualizzazione di un immagine cliccabile legata all’ad in sostituzione della copertina dell’album o brano in ascolto. E’ possibile inoltre abbinarvi anche un testo scorrevole.

Pubblicità Display

E’ la modalità di inserzione visuale più diffusa; l’immagine pubblicitaria viene visualizzata per 30 secondi massimo ed è cliccabile con la possibilità di puntare verso un sito esterno.
Spotify offre due possibilità:

  • Leaderboard, con immagine posizionata nella parte inferiore del player
  • Skyscraper, con immagine posizionata sul lato destro del player.

Pubblicità cartellone

Con questa modalità, è possibile proporre delle immagini screen saver non cliccabili di dimensioni più grandi (800×435), visualizzate dopo 5 minuti di inattività dell’utente. Quando l’utente torna attivo, l’immagine si riduce per due secondi in modalità leaderboard o skycraper.

Takeover sulla homepage

Il takeover è un formato pubblicitario simile a una skin che si sovrappone a parte della homepage di Spotify, con degli spazi fissi interattivi cliccabili.

Branded Playlist

Spotify offre la possibilità di utilizzare delle branded playlist, promosse poi dalla piattaforma tramite suggerimenti di ascolto agli utenti. La playlist può contenere una sola canzone per artista e un minimo di 40 brani. E’ possibile customizzare la playlist con un immagine di copertina ad hoc ed un testo personalizzato (200 caratteri max).

Lightbox

Il lightbox è una finestra di sovrapposizione che si apre sopra la home di Spotify. Il box può contenere immagini, video flash, giochi, contest e streaming. Il lightbox si attiva quando l’utente clicca su un inserzione display, audio o takeover.

Branded Page

All’interno di Spotify, il brand può avere una pagina personalizzata dedicata, reggiungibile dall’utente tramite clic sulle inserzioni del brand stesso. Può contenere video, immagini, blog, news, link e commenti. Mentre l’utente visita la pagina, tutte le pubblicità display di altri brand sono bloccate; questa regola non funziona con le inserzioni audio.

Le opzioni per i brand sono molteplici, ma al momento non esistono informazioni pubbliche sui costi di questo tipo di advertising; l’investimento comunque può essere una scommessa per molte aziende che cerchino di posizionare il proprio brand o un proprio prodotto su un pubblico giovane. Anche settori come quelli del banking non ne sono estranei, con la campagna promossa da HelloBank. Il fenomeno comunque è simile a quanto si è sviluppato negli anni su YouTube; raggiunta la massa critica necessaria di utenti, Spotify potrebbe diventare un canale di comunicazione imprescindibile per i brand più innovativi.

Credito Immagine: TheGuardian.com

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