Email this to someoneBuffer this pageTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInShare on Facebook

Il Be-wizard, ormai da anni, è uno degli eventi formativi di web marketing più seguiti in Italia. Quest’anno ho avuto la fortuna di parteciparvi e di approfondire le mie conoscenze in merito ad una delle tematiche più interessanti del momento: il Remarketing.

Per Remarketing si intende quella tecnica di acquisizione di clienti potenziali, che sono già stati sul vostro sito ma che non hanno ancora convertito (acquistato un prodotto, compilato un form ecc…). Con il Remarketing si riesce quindi a raggiungere, attraverso una campagna di advertising online, un cluster di utenti che hanno già manifestato un interesse per i vostri prodotti. Una tecnica dalle potenzialità incredibili che non può più essere trascurata da chi si occupa di advertising online.

La due giorni di formazione del Be-Wizard ha visto come docenti alcuni tra i migliori professionisti in questo ambito, che hanno prima di tutto introdotto la materia dal punto di vista teorico, per poi scendere nell’operatività e nel confronto delle metriche.

Per evitare di dilungarmi, entrando troppo nei dettagli tecnici degli speech, vi illustro brevemente alcuni concetti che ho trovato particolarmente interessanti:

  1. Remarketing e Retargeting non sono esattamente la stessa cosa
  2. Se volete usare un tool per fare Remarketing scegliete “Perfect Audience
  3. Il Remarketing può essere dinamico
  4. Il Tag Manager è utile ma ha ancora dei bug
  5. Creare elenchi per il Remarketing in Google Analytics è vantaggioso
  6. Criteo è utile perchè studia il comportamento di navigazione degli utenti
  7. Le conversioni cross channel sono un tema vero
  8. Il Real Time Bidding è una figata (ma per ora ha mercato solo sulle grandi aziende)
  9. Il Retargeting su Facebook non può essere trascurato

Oltre ai concetti fissati qui sopra, dopo il Be-Wizard, mi rimane la convinzione che il Remarketing prenderà sempre più piede in Italia, i tool che permetteranno di farlo si moltiplicheranno e le PMI, prima o poi, dovranno iniziare a prendere in considerazione questo strumento.

Commenti