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E’ buffo, tutti parlano di social e pochi sanno a cosa servano, ci avete mai fatto caso?
Butto un occhio alla mia home facebook e trovo check-in foursquare “a casa di..“, hashtag “#sonoAffariMiei,chetenefregaATe?“,PeppaPig1, PeppaPig2 e PeppaPig3 hanno condiviso un aggiornamento di stato: “Ho troppi amici, devo creare un altro profilo!” e via dicendo.

Non sarà il caso che qualcuno scriva un manuale d’istruzioni sull’utilizzo dei social?

1. Spiegami perchè fai il check-in foursquare a casa tua, è un’attività commerciale aperta al pubblico? Offri promozioni? Se le persone non possono entrare ed avere una cena gratis ogni 10, perchè dovrebbero esser interessate al fatto che sei a casa tua questa sera?

2. Gli hashtag sono una sorta di parola chiave che serve a raggruppare i post di uno stesso argomento in modo da essere più accessibili; #SeNonVuoiFarSapereICavoliTuoiPerchèMettiQuestoMaledetto#?

3. Devi creare un quarto profilo perchè, da personaggio pubblico e molto conosciuto, hai troppi amici? Hai mai pensato che quelle non sono vere amicizie, ma semplicemente followers e che forse è il caso tu crei una pagina anzichè un profilo?

4. Se crei un profilo privato su twitter sei sicuro di aver qualcosa da comunicare? Non fai prima ad inviare un whatsapp ai tuoi amici per informarli su cosa hai mangiato a colazione? In genere twitter viene utilizzato per avere e dare comunicazioni inerenti ad argomenti condivisi, non lo sapevi?

5. Ti prego, scegli gli hashtag giusti anche su instagram, perchè se ho voglia di farmi venire qualche idea su cosa mangiare a cena guardando le foto dei piatti di cibo, vorrei evitare che mi si
blocchi la digestione vedendoti mezzo nudo/nuda con un panino in mano!

Potrei continuare all’infinito, ma credo sia giusto lasciar scrivere il suddetto manuale a chi ha qualche competenza più di me in ambito social; o forse addirittura ad uno psicologo?!? 🙂
Non importa, come diceva qualcuno: “L’importante è partecipare” e nell’era 2.0, se non sei presente nei social , non esisti ( che sia un bene o un male lo lascio decidere a voi, io a volte preferisco mettermi in modalità invisibile!).

 

Fonte immagine: patricmorgan.co.uk

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