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I tradizionali metodi di misurazione del ROI sono fuori luogo quando si tratta di valutare l’impatto delle iniziative di social media. Da evitare sicuramente anche le così dette vanity metrics, che in realtà non aiutano a capire che relazione si è riusciti a costruire tra il brand ed i clienti. Facciamo però un passo indietro.

La nascita di piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram e molte ancora, hanno consentito ai brand di creare un collegamento diretto con i propri consumatori. Anche le realtà del B2B hanno abbracciato questi canali di comunicazione. Sempre di più, però, viene messo in dubbio il valore degli sforzi nelle attività di social media marketing, dato che il ROI è difficilmente determinabile.

Ma allora cosa misurare? La risposta giusta potrebbe essere DIPENDE, ma per la soluzione a questo interrogativo vi propongo 3 spunti sui cui riflettere:

  1. Il reale valore delle iniziative di social media è in via di sviluppo e tutt’ora ancora ignoto ai grandi Brand. Deve tenere conto sicuramente della relazione che si viene a creare tra impresa e cliente. Analizzare l’impatto sulle vendite è quindi un metodo futile e fuori luogo.
  2. Gli amanti dei numeri possono iniziare a misurare l’impatto dei social attraverso metriche come il “Net Promoter Score”.
  3. Modelli di attribuzione avanzati come l’Agent Base Model sono attualmente la soluzione migliore per prevedere l’impatto dei social nel raggiungimento degli obiettivi di business, come l’aumento delle vendite o l’ottimizzazione del personale.

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