Email this to someoneBuffer this pageTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInShare on Facebook

È stato annunciato con un post sul blog ufficiale di AdSense una novità che dovrebbe cambiare radicalmente il modo di fare advertising con Google: si tratta del programma Adsense Direct, che permetterà agli editori di inserire sui propri siti pubblicità offrendola direttamente agli inserzionisti.
Il nuovo servizio, per ora attivo soltanto in America, si mette in diretta concorrenza con altri servizi simili già esistenti on line, primi fra tutti iSocket e BuySellAds.

L’iscrizione ad AdSense Direct permette di accedere ad una pagina che funziona da punto di incontro tra domanda ed offerta di spazi pubblicitari, dove i publisher potranno concludere direttamente accordi con gli inserzionisti.
Una volta conclusi gli accordi sui termini della transazione, gli annunci verranno pagati dagli inserzionisti attraverso Google Wallet, mentre i publisher riceveranno i pagamenti direttamente da AdSense, come avviene tutt’ora per gli annunci tradizionali.

La novità è destinata a migliorare in modo sensibile l’advertising di Google, poiché la comparsa di annunci sui siti non sarà più legata ad AdWords, e per poterla utilizzare non sarà nemmeno necessario modificare codici all’interno delle pagine del proprio sito.

La procedura, quindi, si compone di quattro fasi:

  1. Il publisher e l’inserzionista “contrattano” sulla pagina di AdSense Direct fino a trovare un accordo
  2. L’inserzionista paga con Google Wallet l’inserzione e la sottopone all’approvazione di Big G
  3. Google valuta le inserzioni proposte dagli inserzionisti per evitare pubblicità inappropriate o reindirizzamenti a pagine web contenenti malware
  4. Gli annunci vengono inseriti sul sito web del publisher per il periodo concordato ed il publisher riceverà il pagamento direttamente da AdSense.

Per il lancio di AdSense Direct Google ha preparato anche un video che spiega in modo molto intuitivo il funzionamento del nuovo programma.

Staremo a vedere nei prossimi mesi se la novità è destinata a sconfinare fuori dagli Stati Uniti o se finirà presto nello stesso “cimitero” in cui sono finiti molti altri progetti lanciati da Google in passato.

Commenti