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Le Piccole-Medie Imprese (PMI) sono una realtà sempre più grande in Italia ma anche in Europa e nel Mondo. Nonostante le loro piccole dimensioni devono riuscire a entrare in connessione con un mercato globale e con milioni di consumatori sparsi in ogni angolo della terra. Una delle domande principali che si pongono le PMI è: i social network possono fare la differenza per il mio business? Facebook è riuscito a raccogliere un consenso quasi totale tra gli addetti ai lavori, ma quando si parla di Twitter gli imprenditori cominciano a storcere il naso poco convinti.

Per aiutare le persone a capire il valore del microbolg è sceso in campo Twitter stesso che, per non rischiare di essere troppo “di parte” ha affidato all’agenzia Market Probe International, una ricerca sul comportamento degli utenti. Il campione preso in esame era composto da 500 Twitteriani maggiorenni, residenti negli USA e nel Regno Unito, che seguono regolarmente brand e PMI sul social network. Vediamo quali sono stati i risultati più significativi dell’indagine:

I follower trainano le vendite

Il 72% degli intervistati si dimostrano più intenzionati a fare un acquisto dopo aver seguito o interagito con un’impresa tramite Twitter. Questo dato aumenta quando il brand in questione viene raccomandato da altri utenti. Le raccomandazioni sono importanti perché funzionano come driver per il traffico: l’86% delle persone a cui è stato sottoposto il sondaggio dichiarano di essere più disposte a visitare il sito del brand se gli è stato raccomandato da un amico. Ma ricordiamoci che non tutti i follower devono necessariamente diventare acquirenti. Alcuni semplicemente possono aiutare a diffondere nel web un brand o un business e a farlo arrivare ad altri potenziali consumatori.

I follower sono legati emotivamente al tuo business

Il 63% degli intervistati ha dimostrato che una delle ragioni principali che li indurrebbe a seguire un brand su Twitter è per supportarne il business. L’85% delle persone sostiene inoltre di sentirsi più legate al brand dopo che hanno iniziato a seguirlo e questo spiega perché i follower sono portati a comprare e raccomandare. E’ buona cosa pertanto proporre delle offerte per i follower come ringraziamento per il sostegno che danno al tuo business.

I follower vogliono essere informati e dare feedback

La ricerca ha dimostrato che le persone che seguono una PMI vogliono ricevere aggiornamenti sui prodotti e servizi futuri. Ma vogliono molto più che semplici informazioni. Infatti, stando al 61% del campione, gli utenti ci tengono a condividere idee e dare feedback attraverso l’interazione. Bisogna quindi cercare di mantenere la relazione con i propri follower dando loro quello di cui hanno bisogno, invitandoli a condividere idee e a rispondere alle domande. Per soddisfare la loro curiosità sui nuovi prodotti è bene dare qualche esclusiva in anteprima proprio attraverso il social network.

Fare marketing attraverso twitter aiuta a raggiungere più consumatori

Un terzo degli intervistati ha detto di aver interagito con una PMI dopo aver visto una pubblicità che includeva il nome Twitter. Il 32% delle persone che vedono un Tweet promozionale che riguarda i loro interessi o bisogni, sono propense a visionare il resto e a conoscere meglio il brand. Twitter ADs infatti può aiutare una PMI a diffondere il proprio messaggio oltre alla base di follower che già possiede, e che potrebbero essere interessati al suo business.

Tirando le somme dello studio, la ricerca conferma che gli utenti vogliono interagire con PMI e Brand in genere e Twitter sembra un mezzo adattissimo per farlo. Coltivando l’interazione e condividendo con i consumatori idee e nuove proposte, si riusciranno ad avere feedback e informazioni che aiuteranno le PMI a far crescere il loro business proprio su spinta degli utenti stessi. Oltre ad aumentare la portata di follower, nonché di potenziali consumatori, con una buona strategia si potrà vedere il proprio messaggio raggiungere molti più individui in target che con una qualsiasi campagna promozionale.
Ecco qua una bella infografica riassuntiva dello studio powerd by Twitter.

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