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L’uso dei coupon, storicamente, è stato caratterizzato da offerte mirate a sollecitare il riacquisto del medesimo prodotto e la fidelizzazione dei clienti al punto vendita più che al prodotto specifico.
A partire dall’ultimo anno, però, si assiste ad un cambiamento del paradigma: si va sempre di più verso la realizzazione di coupon personalizzati e dedicati al prodotto, veicolati digitalmente, che lasciano al consumatore finale la possibilità di riscuotere il proprio buono sconto sul negozio preferito.
E quale mezzo di divulgazione migliore se non il social network più amato dagli italiani? Facebook infatti, oltre a contare circa 18 milioni di visitatori al mese, permette alle persone che già seguono il brand di “ingaggiare” altri amici e di creare una community fedele.

Ma quali sono i reali vantaggi dell’eCouponing?
Innanzitutto permettono di innescare le intenzioni d’acquisto e di aumentare le vendite mediante la generazione di store traffic. Danno inoltre la possibilità di costruire un database profilato con cui interagire anche dopo la campagna e forniscono la possibilità di avere una misura precisa del ROI grazie a strumenti di tracciamento della fruizione dei coupon (stampa e redemption sul punto vendita).

Un esempio di eCouponing lo troviamo online in questi giorni sulla fan page di Pupa Milano la quale ha lanciato una simpatica iniziativa dal nome #TUTTEPAZZEPERPUPA. Di cosa si tratta? Ebbene, Mettendo “mi piace” alla pagina e all’applicazione dedicata è possibile scaricare al massimo 2 coupon, spendibili nel punto vendita selezionato, per l’acquisto di precisi prodotti usufruendo di uno sconto speciale. Un’attività, questa, che dimostra la familiarità del brand nell’utilizzare le tecnologie digitali come strumento di marketing.
Vendendo un prodotto mass, Pupa avrà così l’opportunità di sostenere non solo le vendite, ma anche di migliorare la visibilità on line aumentando i fan della propria pagina.

Personalmente ritengo che iniziative come questa abbiano un potenziale enorme. Siamo ancora agli albori nell’utilizzo dei coupon digitali ma non appena la pratica diventerà d’uso comune anche per i consumatori meno tecnologici la portata verrà moltiplicata e gli effetti saranno evidenti.
Certo è, come nel caso di Pupa, che essere “costretti” a stampare il coupon per presentarlo alla cassa riduce quell’effetto di “immediatezza” e risparmio di tempo e denaro che rende famoso e vantaggioso l’uso di Internet.
Grazie alle tecnologie esistenti, infatti, sarebbe possibile far scaricare il coupon su un dispositivo mobile e presentarlo direttamente alla cassa, registrando così un consistente risparmio di tempo e un vantaggio in ottica ecologista.

Al di là delle possibili criticità penso che il mercato sia sufficientemente maturo per poter recepire in modo adeguato un’innovazione di questo tipo, soprattutto se il target è molto giovane e se si tratta di un prodotto per il mass market. E voi che ne pensate? Qual è secondo voi il futuro dell’ecouponing in Italia? In quale settore l’utilizzo di questa strategia può essere maggiormente efficace?

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