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È già da qualche anno che nel marketing strategico a livello globale la sostenibilità ambientale è diventato un elemento chiave per ogni strategia di comunicazione per multinazionali di molti settori.

Molte imprese come Nike, ad esempio, hanno ridisegnato alcuni processi di produzione tenendo conto di queste tematiche, nonché sviluppato per sensibilizzare sul tema e stanno gestendo la leva retail in tal senso, alimentando questo percorso green.

Il dato interessante però, riguarda nontanto le aziende ed i casi di marketing come quelli citati di Nike, bensì il ruolo dei consumatori in questa fase.

Il consumatore infatti, ha mostrato negli ultimi anni un crescente interesse per le tematiche ambientali, motivato da ragioni di diverso tipo, ma è solo nei recenti periodi che, stando a una ricerca Nielsen è emerso che sta crescendo la propensione ed il numero dei consumatori a spendere maggiormente per avere dei prodotti che rispettino l’ambiente e lo salvaguardino.

Un trend che ha visto una crescita a livello globale, e vede i BRIC come i paesi con l’andamento di crescita maggiore per interesse alle tematiche.

Tutto questo per segnalare che se finora produrre, comunicare e lavorare con il rispetto dell’ambiente è sempre stato visto da molte aziende come un elemento accessorio per completare il proprio piano di marketing, già da ora ne deve diventare elemento centrale, per riuscire ad intercettare un target sempre più in crescita di consumatori disposti a pagare un premium price per “avere la coscienza pulita”.

Raccolta differenziata, processi ecosostenibili, ed altre soluzioni dovranno essere implementate e comunicate al cliente. Non si può più rimandare.

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