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Nonostante sia una società che ha avuto ed ha molta stampa contro, McDonald’s rimane uno dei più grandi brand al mondo e questo si riflette nella sua social media community. Ma vediamo come si comporta sui social media.

Facebook


La pagina Fb US di McDonald’s ha più di 29 millioni di fans e le sue notizie hanno ottenuto centinaia di migliaia di likes. Ma nonostante il suo ovvio successo nell’attrarre fans, McDonald’s in realtà fa relativamente poco riguardo il postare contenuti sulla sua pagina.
Il buonsenso suggerisce che si debbano postare frequenti aggiornamenti per mantenere l’attenzione delle persone su Fb (retailer come ASOS e Walmart sono grandi esponenti di questa teoria).

Tuttavia, sia McDonald’s che Starbucks hanno una approccio meno sistematico nella pubblicazione di post, pur rimanendo due dei brand con più likes di Fb.
McDonald’s generalmente posta meno di cinque aggiornamenti al mese, eppure ognuno di questi cattura numerose migliaia di likes e di commenti, molti di più dei brand che postano contenuti più volte al giorno anche se sembra non impegnarsi troppo nel rispondere alle centinaia di commenti che riceve e la maggior parte dei suoi post sono pure promozioni di prodotti.

E’ interessante notare che le “pagine locali” (ad esempio nazionali), sono molto più attive e postano numerosi contenuti alla settimana. Ad esempio, la UK page ha più di 700.000 fans e posta un regolare flusso di contenuti coinvolgenti, sebbene quasi tutti focalizzati sui propri prodotti.

Mentre molti business utilizzano i social per fornire un’immagine completa del brand postando contenuti sullo stile di vita corrispondente, McDonald’s promuove su Fb solamente i suoi prodotti e i cambiamenti di menu previsti. Ciò nonostante la società mantiene un impressionante livello di engagement.
Inoltre, McDonald’s UK, ad esempio, non ha premiato in nessun modo I suoi fan su Fb, a differenza di molti altri brands che lanciano gare su Fb (per fare un esempio il pernottamento in Ikea per 100 fortunati fans).

Twitter

A differenza della pagina Fb, McDonald’s USA investe molto tempo nel mantenere attivo il proprio profilo Twitter. Vengono infatti postati ogni giorno molti aggiornamenti per intrattenere il milione e mezzo di followers: vengono evitati contenuti troppo specifici, mentre si rimane focalizzati sulla promozione dei prodotti.
Probabilmente questo è successo perché questa pagina Twitter è stato uno dei più grandi fallimenti social del 2012: McDonald’s usò l’hashtag #McDStories per promuovere un video con i suoi fornitori che parlavano degli ingredienti utilizzati, ma sfortunatamente la campagna venne deviata dai consumatori che si lamentavano della scarsa qualità del cibo e dei servizi offerti.

Inoltre, McDonald’s ha un customer service dedicato che risponde alle lamentele dei consumatori, anche se si risponde in media a 20 clienti al giorno, con un conseguente ingente numero di lamentele che rimangono irrisolte. Come con Facebook, anche per Twitter McDonald’s ha pagine locali per molti mercati globali e stati USA.

Pinterest


Mentre McDonald’s mantiene account separati per i mercati locali su Facebook e Twitter, su Pinterest c’è un unico account aziendale. La maggior parte dei contenuti è condivisa dall’account Flickr dell’azienda, mentre il resto dei contenuti arriva da altri siti di McDonald’s.
E’ una tattica comune tra i brand, presumibilmente perché vogliono essere certi che non stiano dirottando traffico verso altri siti, evitando problematiche di copyright.

Google+

Poche aziende utilizzano Google+ per promuovere Il proprio brand: ASOS e John Lewis sono delle eccezioni perché postano giornalmente degli aggiornamenti, ma Ikea e Walmart sono tipici esempi di aziende che hanno creato le proprie pagine su G+, postato qualche notizia per poi perdere interesse e lasciare l’account inattivo. Allo stesso modo, McDonald’s ha creato un account per poi lasciarlo da subito totalmente dormiente: non c’è alcun post nella sua bacheca.

Evidentemente nel Social Media Marketing c’è ancora molto da imparare. Per tutti. McDonald’s incluso.

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