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Qualche minuto fa ho scritto questo tweet: “se avete intenzione di aprire un’agenzia di Social Media Marketing, non fatelo”, provo in questo post a spiegare perché. Si è generata in rete una cultura difensiva dei social qualcosa, basata sullo stereotipo del nipote che fa il sito a 50 euro o dello zio che gestisce la pagina facebook per, come si dice dalle mie parti, una pippata di tabacco.

Siamo così sicuri di essere nel giusto? Molte pagine gestite in-house sono più vere, vive e divertenti di quelle date in outsourcing alle agenzie, perché farlo? Se non avete una di queste tre motivazioni, risparmiate i soldi:

brand protection: il primo dei servizi che un’agenzia fa meglio del nipote è il crm. Gestione della crisi, monitoring e alerting ad ogni ora del giorno e della notte, gestione diplomatica di commenti che potrebbero “scaldare” (magari a ragione, ma non si fa così) il titolare appena rientrato da una dura giornata al bancone

ingaggio: il secondo vantaggio è figlio dell’esperienza con varie pagine gestite e aziende servite, si conoscono meglio le dinamiche e gli strumenti che più divertono, attraggono e invogliano ad agire l’utente. Grafiche, concorsi, sondaggi, acquistate questa creatività, sarà utile

performance: non è un mistero che solo una esigua percentuale dei fan di Facebook visualizza gli aggiornamenti delle pagine, quindi spesso è utile e necessaria “una pompatina di adv”, tra l’altro facilissima da gestire. Quando però il gioco si fa duro e bisogna limare il conversion rate o il cpa, ecco allora che il nipote potrebbe cominciare a sudare.

Ripeto, se non andate cercando questi plus, risparmiate. Chiedete all’agenzia di formare vostro nipote, farà meglio. Ho visto performare siti bruttissimi, indicizzarsi pagine senza alcuna regola seo rispettata ma con ottimi contenuti, e divenire virali video girati con l’iphone. Se volete i professionisti dovrete pagarli, ma chiamateli solo se sono ben consci che la fanpage è parte di una strategia che deve puntare ad un obiettivo. Condividete i numeri e i percorsi per raggiungerli. E se vi dicono in anticipo quale sarà il vostro tasso di conversione, cambiate consulente, sembra che molti abbiano in tasca ultimamente l’arte divinatoria. Credo che l’unica competenza da acquistare in questo momento sia l’abilità nel suddividere torte (budget) sempre più piccole tra strumenti sempre più vari, complessi, articolati, innovativi e difficili (dem, affiliazioni, social, twitter, retargeting etc..). Comprate strategia innovativa, non social media marketing. Se poi questa sarà social based, è un altro paio di maniche.

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