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La Landing Page è senza dubbio una delle variabili più importanti quando si cerca il tasso di conversione. La Landing Page, infatti, deve generare leads e conversioni, ma non è sempre facile ottimizzarla e renderla il più efficace possibile, aspetto ancora più fondamentale quando viene collegata a campagne di advertising.

E’ fondamentale quindi praticare dei test periodici, in modo da verificarne le performance. A questo proposito vi proponiamo alcuni test utili per l’ottimizzazione della pagina.

Testare l’headline

2 persone su 10 non andranno oltre l’headline della vostra landing page; l’headline quindi deve incuriosire a tal punto l’utente da convincerlo a procedere nella navigazione. Alcuni tips: siate semplici e chiari, promettete (e poi mantenete) la risoluzione di un problema, siate coerenti con il testo pubblicizzato nell’eventuale advertising, usate delle domande e parole che “vendono”, usate l’umorismo (se è parte della vostra identità). Tramite strumenti come The Emotional Marketing Value Headline Analyzer potrete testare diverse modalità dell’headline.

Aggiungere recensioni e testimonianze

L’endorsement del proprio pubblico rassicura e spinge all’acquisto altri utenti. Il passaparola è sempre lo strumento più efficace di promozione. Attenzione però a selezionare i commenti adeguati. Frasi troppo corte e anonime (“Ottimo lavoro”, John) non funzionano e sembrano finte. L’ideale è inserire piccole reviews spontanee complete di nomi e riferimenti.

Ottimizzare il form per la raccolta dei lead

Una regola vige sovrana: più informazioni vengono richieste, minore sarà il tasso di conversione. Questo non vuol dire restringere il numero di informazioni raccolte, ma organizzarle in modo adeguato e nelle giuste tempistiche. I fields da completare devono essere semplici e ridotti al minimo numero possibile (Es: Nome e Cognome dovrebbero diventare semplicemente Nome) e alcune informazioni non fondamentali potranno essere chieste in uno step successivo. Da segnalare anche l’inserimento della progress bar che mostra all’utente la percentuale di completamento.

Nessuna distrazione per il visitatore

I visitatori non devono essere distratti da altri link, banner o quant’altro: l’obiettivo della landing page è la conversione.

Colori, forme e grandezze

Icone e bottoni devono essere studiati perché incidono sulla psicologia della conversione. Per quanto riguarda il colore, il bottone dovrebbe contrastare con il resto del sito in modo da emergere e spiccare, senza replicare colori già usati per altre icone. L’arancione, come il rosso, ad esempio è un ottimo “click color”, testato in più realtà web che hanno visto un aumento del tasso di conversione. La forma invece deve essere sempre arrotondata, con gli angoli smussati: sono più facili da incamerare per il cervello, gli spigoli sono da sempre qualcosa di cui temere; inoltre gli angoli tendono ad assomigliare a delle frecce che dirigono l’attenzione altrove. Per quanto riguarda la grandezza, solitamente bottoni più grandi portano maggiori conversioni, ma un rapido test dovrebbe svelare la grandezza adeguata per il vostro sito.

Attenzione al bottone della Call-To-Action

Oltre alla forma è importante il testo della CTA. Un semplice “Invia il form” probabilmente renderà meno di un testo più lungo che esprima il valore reale che si ottiene inviando il form (Es: invia il form e ricevi tutte le news dall’azienda).

A brevissimo anche la seconda parte con altri 6 consiglio per migliorare la conversione rate di una landing page.

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