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Tra le tante forme di credito a cui un’impresa può accedere per ottenere finanziamenti, il ricorso all’istituto del credito bancario rappresenta senza alcun dubbio la forma più utilizzata. Il rapporto bilaterale banca-impresa, già di per sé molto complesso, negli ultimi anni è stato messo a dura prova dalla crisi economico-finanziaria del paese la quale ha comportato da un lato una crescente difficoltà da parte delle imprese ad accedere al credito bancario o, in altri casi, a rimborsare il capitale prestato, dall’altro lato una netta contrazione dei prestiti erogati a favore delle imprese a causa di una sempre più alta avversità all’esporsi al rischio.

Come possono le imprese migliorare questo rapporto e renderlo solido in un contesto economico connotato da più ombre che luci? Ecco alcuni consigli:

  •  fornire con puntualità le informazioni della propria azienda presentando una documentazione completa, precisa e sintetica. Oltre ad informazioni di carattere finanziario e patrimoniale è consigliabile fornire dati che riguardano aspetti sia interni, quali la struttura e la gestione, sia esterni ovvero l’ambiente in cui si colloca l’impresa. Lo scambio di informazioni è alla base di un rapporto trasparente e costruttivo, volto a creare benefici comuni alle parti e, soprattutto, a ridurre le asimmetrie informative;
  • date le crescenti difficoltà sopra accennate le garanzie svolgono un ruolo fondamentale nella buona riuscita della concessione del credito. Le garanzie sono una forma di tutela che le banche si avvalgono prima di erogare finanziamenti. In tal senso le imprese dovranno fornire certezze sulla capacità di rimborso del capitale prestato attraverso la presenza di beni/cespiti di proprietà o di un capitale sociale congruo a garantire solidità patrimoniale e le garanzie assicurative che sono in grado di fornire i soci;
  • definire un business plan che sia credibile, efficace e sostenibile al fine di consentire di illustrare con veridicità le strategie e le prospettive economico-finanziarie mettendo in evidenza l’attitudine dell’impresa a produrre il flusso di reddito che le consentirebbe di adempiere all’obbligazione bancaria assunta. Inoltre è essenziale monitorare i cicli di incasso/pagamento dei clienti/fornitori strutturando un controllo di gestione puntuale.
  • Infine, ma non per questo meno importante, informarsi e monitorare costantemente la propria centrale rischi, una sorta di banca dati, detenuta dalla banca, nella quale confluiscono le informazioni finanziarie di un’impresa e la qualità dei rapporti bancari della stessa.

D’altro canto in un rapporto bilaterale è giusto che non siano solo le imprese a fare un passo avanti verso le banche ma anche quest’ultime devono muoversi nella stessa direzione, ad esempio innovando in strumenti di credito e finanziamento, cosa che in parte sta già accadendo.

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