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Post di: Maria Chiara Greco

In principio era local. La pubblicità è vecchia quanto la comunicazione e, come questa, è in continua evoluzione. Oggi sarebbe considerato vandalismo, ma i primi esempi di pubblicità che ci sono stati tramandati sono semplici scritte sui muri per le strade principali per indicare le merci in vendita o i candidati alle elezioni (come l’iscrizione a Pompei del 79 d.C.). Più local di così!

L’avvento dei mezzi di comunicazione di massa (dalla stampa alla tv, passando per la radio) ha portato alla diffusione dei messaggi pubblicitari a un pubblico sempre più vasto. Il rovescio della medaglia è ovvio: più vasto è pubblico a cui si parla, più il messaggio deve essere generalizzato, perdendo parte della sua efficacia. Questo il prezzo da pagare (oltre al budget da investire) per arrivare nelle case dei consumatori, in un formato o nell’altro, in un mezzo o nell’altro.

Essere ascoltati poi è tutta un’altra storia.

A ristabilire le cose è arrivato internet, veicolando messaggi a un target più profilato e creando mille nuovi modi di comunicare: dalla propria vetrina affacciata sul mondo, al video advertising, dalle newsletter alla condivisione sociale. Ancora una volta la pubblicità si adatta, muta al mutare dei codici comunicativi e sfrutta nuove tecnologie. Anche tornando alle origini e ritornando local. Basti pensare al geomarketing, ossia tutte le opportunità date dai software di geolocalizzazione, ai vari Google Local e Foursquare.

Local Advertising vuol dire semplicemente comunicare con un cliente a seconda della sua posizione e quale posizione migliore per farlo se non quando questo si trova all’interno del punto vendita? Nelle ultime settimane numerosi player si sono mossi in questo senso, primo tra tutti l’onnipresente Google che ha implementato Places con la possibilità di visualizzare in anteprima anche gli interni di alberghi e locali.

Molto interessante anche l’iniziativa di Bluemoz che unisce al Local Advertising la navigazione social e la possibilità di scaricare promozioni immediatamente fruibili nel punto vendita.
Bluemoz Hotspot consente l’accesso con login da social network, si possono anche veicolare immagini e messaggi pubblicitari. Dalla splash page della rete wifi il cliente può accedere direttamente alla Coupon Gallery, dove potrà visualizzare promozioni e immagini dei prodotti o altri contenuti tipo file audio o video, oppure entrare nel minisito dell’esercizio commerciale nel quale si trova, o procedere con il login tramite Facebook e alla navigazione. Il tutto dopo essere diventato fan della nostra pagina.

La rivoluzione geolocal è appena iniziata!

Fonte immagine: www.bestmethodscommunication.com

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