Email this to someoneBuffer this pageTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInShare on Facebook

Le PMI costituiscono il principale tessuto imprenditoriale italianoe si stima siano circa il 95% di tutte le imprese presenti in Italia. Dati i tempi di forte crisi economica, oggi sopravvive e si espande chi è maggiormente flessibile e capace di reinventarsi e innovarsi continuamente.
Ciò significa anche saper stare al passo con le nuove forme della comunicazione 2.0 e dei social media in particolare, i quali rappresentano la chiave di volta che permette alle PMI di uscire dall’anonimato e di diventare maggiormente visibili raggiungendo il proprio target in maniera sempre più precisa e mirata. E il tutto con budget indubbiamente molto più contenuti se rapportati con i tradizionali mezzi di comunicazione above the line.

Eppure, se escludiamo le start-up di nuova generazione, molte PMI hanno spesso difficoltà a rapportarsi con l’innovazione del web 2.0 e con il mondo dei social network che viene visto talvolta ancora come un qualcosa di etereo, poco tangibile e distante dalla realtà.

L’ obiettivo base da cui partire è saper guardare al di là del lato ludico dei social network e imparare a scoprirne invece il loro grandissimo potenziale comunicativo come uno strumento fondamentale di successo da inserire nel proprio piano di comunicazione.

Insomma, perché oggi è così importante essere presenti sui social media? E soprattutto, quale vantaggio può trarre una PMI con la sua presenza nei principali social network?

Ci sono almeno tre buoni motivi che costituiscono, tra l’altro, anche i principali obiettivi realistici che una PMI dovrebbe porsi attraverso la propria presenza sui social network:

1. Potenziare la Brand Awareness.

L’obiettivo è incrementare la visibilità e la notorietà del proprio brand. Se pensiamo che la maggior parte delle persone che ogni giorno si connettono in rete passa buona parte del loro tempo sui social media è evidente che questo è il terreno giusto in cui far germogliare e crescere il nostro business.

2. Governare la Brand Reputation Online.

Oggi siamo chi Google e i social media dicono che siamo. Voler escludere l’ambito social dal proprio marketing plan può voler dire prima di tutto non seguire e non ascoltare quello che i clienti e gli opinion leader dicono di noi. Considerando che i social network hanno poi una grandissima viralità nella diffusione delle notizie che si propagano molto velocemente attraverso il passaparola degli utenti (word of mouth) è evidente come sia importantissimo che l’azienda sia sempre presente nel vigilare con estrema attenzione la propria reputazione online.

3. Incrementare le vendite attraverso il Marketing Relazionale sui Social Media.

E’ fondamentale fare attenzione ai bisogni e ai consigli espressi dal proprio target, al fine di rendere il nostro prodotto/servizio sempre più in linea con i desideri del cliente.
Ciò avviene attraverso una relazione di ascolto e condivisione costante con i propri fans/followers per mezzo di un piano editoriale definito che preveda la pubblicazione di contenuti originali, interessanti e ad alto valore aggiunto.
Molto spesso le aziende spendono migliaia di euro in ricerche di mercato per capire quali sono le tendenze e studiare il proprio target senza rendersi conto che i social network costituiscono un vero e proprio bacino di suggerimenti da analizzare completamente gratuito!

Una volta appresi gli obiettivi base della presenza di un brand sui social media sarà opportuno fare attenzione anche alla scelta dei canali social da utilizzare.
Facebook, Twitter, YouTube, Linkedin, Google Plus, Pinterest …

Come orientarsi tra i tanti social network a disposizione?

Ognuno di essi ha caratteristiche differenti che ne fanno uno strumento più o meno adatto ad una specifica azienda. E’ pertanto fondamentale adattare e rapportare la strategia social alle caratteristiche del proprio prodotto/servizio.

Una fanpage Facebook ben strutturata ed organizzata costituisce indubbiamente un must per tutte le aziende.

Occorre però fare molta attenzione nella scelta degli altri social network.
Un’impresa che, ad esempio, produce viti e bulloni non aprirà di certo un profilo su Pinterest ma un’altra che invece realizza capi di abbigliamento avrà tutto l’interesse ad inserire le foto dei propri modelli per farli conoscere!

E’ evidente che l’avvento dei social network ha completamente stravolto il concetto di comunicazione anche per le PMI.

Se fino a qualche anno fa bastava avere un sito web vetrina in cui inserire i propri prodotti, oggi questo non basta più perché le regole del gioco sono cambiate.

Il cliente/consumatore non è più un attore passivo ma si è trasformato in un soggetto attivo che valuta ed esprime opinioni, si informa attentamente prima di procedere all’acquisto, ricerca il prezzo migliore, legge i commenti di chi ha già provato quel prodotto/servizio.

Insomma, è lui che ha in mano le redini della situazione e pretende attenzioni.

Da qui si evince che solo la PMI che saprà ascoltare il cliente attraverso i social network potrà davvero avere successo e fare del proprio prodotto/servizio un qualcosa di veramente ricercato, sempre più in linea con l’aspettativa del proprio target di riferimento.

Commenti