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Chiunque si occupi, anche in maniera molto vaga, di social media marketig lo sa: bisogna coinvolgere il consumatore nel ciclo di vita del prodotto, permettendogli di sentirlo suo e di diffondere il suo amore per il brand in lungo e in largo nel web.

Ma forse nessuno lo ha detto alla Ferrero che ha ordinato alla super-fan Sara Rosso, blogger americana residente a Milano, di cancellare il Nutella Day, giornata interamente dedicata alla morbida crema di nocciola, indetto nel 2007. Per anni quindi, gli amanti della Nutella di tutto il mondo si sono riuniti, crescendo sempre di più, scambiandosi ricette, foto e video divertenti.

Sara Rosso si è fatta portavoce di questa iniziativa con il suo blog World Nutella Day e in 6 anni ha raccolto un consenso strepitoso anche sui social network. La pagina Facebook ha quasi raggiunto 40 mila ‘mi piace’ e 7mila followers su Twitter. Traguardi destinati ad essere dimenticati tra pochi giorni perché, come ha spiegato Sara sul suo blog, la Ferrero le ha molto gentilmente ordinato di cessare e desistere dalla sua causa.

Il 25 maggio 2013, chiuderò il sito Wordl Nutella Day e tutti i social (Facebook, Twitter) in conformità con il cease-and-desist (cessare e desistere) che ho ricevuto dai legali che rappresentano Ferrero SpA” -dice Sara – “questo mi ha sorpresa e delusa visto che negli anni ho avuto contatti ed esperienze positive con molti dipendenti della Ferrero, con i loro addetti alle relazioni pubbliche, nonché con i consulenti di brand strategy, e ho sempre cercato di collaborare”.

Nigel Patient, managing director di brand e specialista di marketing, spiega che è difficile capire perché Ferrero ha voluto una cosa simile. In questi anni, dove i social media la fanno da padrone, è normale, anzi auspicabile che il ruolo del consumatore vada oltre il mero consumo.

Ma le voci più importanti in tutta la vicenda non sono la mia, quella di Sara Rosso o di Nigel Patient! Vi ricordo che l’armata di Sara Rosso supera le 40mila voci tra social networks e blog. Cosa ne pensano i consumatori dell’operazione cease-and-desist ordinata da Ferrero? Non è il caso che vi riporti qui i commenti, ma avete tempo fino al 25 Maggio per andarli a leggere e per imparare da un altro caso di social fail.

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