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Oggi voglio parlare di una Fan Page che sta letteralmente spopolando su Facebook: “Chiamarsi Bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi”.Prima di fare due chiacchere con uno degli admin, nonché fondatore, cerchiamo di capire il segreto del successo.Le chiavi vincenti della pagina vanno ritrovate tanto all’interno del progetto, quanto all’interno degli algoritmi di Facebook.

Il brand

L’idea di base che veicola la pagina è semplice: il chiamarsi “BOMBER”, naturalmente senza meriti sportivi, ma soltanto con connotati positivi e affettivi. Cosa comune tra amici.
Partendo da questa semplice osservazione è stato costruito un mondo, o, meglio, un brand.
Alessandro e soci (i founder) hanno trovato un oceano blu di facebook e vi si sono calati con intelligenza.

Hanno prototipato l’immagine standard del Bomber in una condizione intima ed interiore, in una serie di atteggiamenti e modi di comportarsi.

Hanno creato un metalinguaggio (“spaccarsiammerda”, “zio Porcone”, “figa time”, “bomberina”…).

Hanno creato una brand identity: “possibile che l’anima del bomber non sia da ricercare nei meriti sportivi ma bensì al di fuori di essi? possibile che all’origine del bomberismo i primi bomber non furono considerati tali solo per i gol ma per altro? possibile che il concetto di bomber non sia basato su un virtuosismo sportivo ma anzi sia fondato su comportamenti sconsiderati e trasgressivi?

Hanno creato un logo, un claim, un tone of voice; hanno un testimonial (Vieri, piuttosto che Moscardelli…)…

Hanno creato un brand moderno, fresco, con una decisa visione del mondo, con ideali, che prende posizione e racconta il mondo dalla sua prospettiva. Un brand che fa storytelling e che si muove in modo trasversale nella rete. Un brand che conversa, dialoga, che è vicino alle persone e parla lo stesso linguaggio.

Gli algoritmi

Per quanto una persona possa essere geniale, la storia (storia del web in questo caso) ci insegna due precetti:

  • Al mondo c’è sicuramente qualcuno più bravo di te (com’era l’originale? Ah sì, “per quanto tu sia bravo in qualcosa esiste un cinesino di 10 anni molto più bravo!”).
  • Il totale è superiore alla somma dei singoli (wikipedia docet).

Grazie ai nuovi (ormai nemmeno così recenti) algoritmi di FB accadono due cose significative in questo ragionamento:

  1. Le pagine che funzionano sono le pagine più viste nel newsfeed: la pagina in questione funziona alla grande in quanto veicola contenuti virali per eccellenza. Alta interazione = alta visibilità.
  2. I commenti sono organizzati in thread. Quelli che ricevono più interazioni (like, replies…) vengono portati in cima alla lista e hanno dunque visibilità. Capite come il bello di un post diventi non tanto leggerne il contenuto, ma scoprire la straordinaria genialità dei migliori commenti che sono risaliti in alto per “vox populi”. E mai come in questo caso, “vox populi, vox bomber”.

I bomber

Entriamo in clima fan page e, dal momento che un po’ di come son fatti i veri bomber l’ho capito, immagino che nessun vero bomber abbia letto le cose scritte fino ad adesso, imprecando allo “Zio Porcone” per lo sforzo cognitivo che veniva chiesto ai suoi occhi, ancora freschi di “figa-time” e stanchi dallo “spaccarsiammerda” giornaliero.

Siccome sono a conoscenza del fatto che se continuo a scrivere in questo modo vengo accusato di “essere scontato come la merce che N’Gotty vende al mercato” passo direttamente alle domande ad Alessandro, uno degli admin e founder della FB page.

Ciao Alessandro, da dove è nata l’idea della pagina sui bomber?

L’idea è nata da me e Riccardo,i 2 fondatori della pagina circa 2 anni fa. Ora siamo in 4 a gestirla. Si sono aggiunti Filippo ed Alberto. Da dove nasce l’idea? Da una semplice conversazione tra me e Riccardo: “dovremmo creare una pagina su facebook che di chi si chiama bomber senza apparenti meriti sportivi”. Tutto inizio così.

Ci dici cosa è un bomber in poche righe?

Questa è la nostra definzione di Bomber : il numero 9 che gioca in una squadra di amatori o massimo in terza categoria. Fascetta per tenere la lunga chioma alla Batistuta, malgrado la stempiatura che avanza con l’età. Nastro adesivo per tenere i parastinchi come fanno i duri e fasce azzurre per i muscoli perchè viste in TV su Balotelli. Qualche tocco di classe per incutere timore all’avversario: colletto su, calzettoni giù e, perchè no, calzoncini alla Kempes. Pancia alcolica che lo trasforma in un improbabile centravanti di sfondamento. Quell’attaccante da tre gol a campionato, ma che si sente un leader alla Ibrahimovic. Lui che vive in un paesino di massimo 10 mila abitanti e che la domenica dopo la partita va a fare l’aperitivo nel bar più importante della zona sfoggiando la tenuta sportiva e il borsone.
 Agli amici che lo sfottono per aver fatto cagare, risponde stizzoso: “Per forza….Non mi passano la palla come si deve…”
Quello è il BOMBER per eccellenza. Il BOMBER che tutti amiamo.”

Qual è il commento che più ti ha fatto ridere da quando gestisci la pagina?

Impossibile risponderti a questa domanda,sono moltissimi i commenti dei fan che ci hanno piegato dalle risate. Siamo noi i primi a divertirci quando pubblichiamo qualche post. Ne approfittiamo per ringraziarli.

Avete progetti concreti che esulano da FB per il futuro?

Certo. Il primo progetto verrà messo in atto il 24 maggio: Prima serata ufficiale della pagina che si terrà presso il locale “Neverland” a Stradella,in provincia di Pavia. Sarà una serata piena di sorprese. Ovviamente siete tutti invitati!

Naturalmente tutto questo è stato scritto in modo un po’ provocatorio. Come fan page se ne potevano scegliere altre, così come di esempi da proporre. Quello che mi preme sottolineare è l’aspetto sociale che sta assumendo facebook. Certo, lo ha sempre avuto. Ma mai come in questo momento “content is the king”. E non in termini di qualità, ma in termini di vicinanza alle persone, di emotività. Per spingere le persone a compiere un’azione dovete fornir loro un valore aggiunto: una risata, una lacrima, un’arrabbiatura. Altrimenti vi volteranno le spalle. E lo stesso farà Facebook.

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