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Promuovere una fan page su facebook non è sempre è cosa facile: ci vuole impegno, un piano editoriale ben articolato, una rete di contatti pronta a sostenerci e a diventare fan, una buona integrazione con gli strumenti di promozione off line, ma se si vuole davvero avere l’attenzione del “Signor Facebook” è importante anche avviare una buona campagna di ads finalizzata a promuovere la fan page.

Cpc, cpm, ctr, costo medio per azione sono termini che a chi lavora con lo strumento sono più che familiari, ma come può avviare una campagna di Facebook Ads una persona che non è esattamente ferrata sull’argomento? Ecco qua che arriva la nuova novità firmata Zuckerberg, ovvero il nuovo strumento semplificato per ottenere nuovi mi piace sulle fan page.

Ads for dummies

Facebook, quindi, punta a monetizzare rivolgendosi ad un nuovo target, ovvero quelli che non hanno mai utilizzato i facebook ads o che sono ancora inesperti nella loro gestione. L’obiettivo di facebook è quello di rendere gli ads alla portata di tutti, e quindi via dall’interfaccia tecnicismi vari o personalizzazioni avanzate. Rimangono soltanto la possibilità di definire un budget giornaliero in base alla stima di mi piace che si vogliono raggiungere ogni giorno e la scelta di un target geografico specifico tra utenti che vivono in Italia, nella regione dell’attività o soltanto nella sua provincia. Tutti qui? Si, tutto qui. Ma quali sono i lati negativi di questo strumento semplificato?

Addio targetizazione

La nuova interfaccia semplificata per la promozione delle pagine sembra, forse, un po’ troppo semplificata. Uno dei punti di forza dei facebook ads, infatti, è sempre stata la possibilità di definire un target molto specifico grazie all’enorme database di informazione di cui Faecbook dispone su tutti i suoi iscritti. Questa versione, infatti, non permette di definire i destinatari della isnerzioni in base agli interessi, al sesso o alle classi di età, ma soltanto in base alla loro provenienza. Questo vuol dire che, magari, si potranno si ottenere nuovi mi piace alla pagina, ma magari saranno persone poco interessate al servizio che si sta promuovendo. E addirittura questo in futuro potrebbe diventare un boomerang, visto che le persone che hanno cliccato sulla pagina grazie all’inserzione potrebbero non partecipare alla vita della pagina o addirittura togliere il mi piace dopo aver visto che i contenuti non sono di loro interesse!

Facebook sempre più a caccia di soldi

Se da un lato è apprezzabile lo sforzo di facebook di diventare sempre più alla portata di tutti, anche di chi non ha a che fare quotidianamente con il social media marketing, dall’altra non si può non rilevare la tendenza sempre più spiccata alla monetizzazione. Facebook ormai è un’azienda quotata in borsa che ha bisogno di dati economici positivi per crescere e per far fruttare gli investitori e si sa che il canale pubblicitario è il principale che ha per ottenere introiti. Staremo a vedere se queste continue novità volte a favorire gli investimenti pubblicitari da parte degli iscritti avranno successo o se, pian piano, segneranno il declino del padre di tutti i social network.

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