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Si è tenuta lo scorso 19 marzo al Politecnico di Milano la Quinta edizione dell’Osservatorio New Media & New InternetHastag ufficiale: #NewM13.

L’obiettivo dell’Osservatorio è quello di supportare lo sviluppo del mercato dei Media digitali , in particolare tablet, smartphone, connected tv, applicazioni e social network, attraverso l’analisi dell’offerta e la sua evoluzione e attraverso lo studio del comportamento dell’utente e dell’approccio al mercato da parte dei marketer italiani.

L’osservazione si è basata su:

  • Stime del mercato attraverso interviste e analisi dei player;
  • Censimento della presenza di oltre 1000 testate editoriali su web e device;
  • Oltre 50 case study;
  • Sondaggio su oltre 1000 marketer;
  • Questionari sul consumatore, in collaborazione con Doxa, che ha pubblicato, un’infografica relativa ai Tablet user 2013.

L’Osservatorio si è svolto solo su quei Media che offrono contenuti che non siano solo pubblicitari, e in maniera continuativa: Stampa, Radio, Sofa.Tv, Internet, Mobile.

I numeri dell’advertising online

Qualche dato numerico sull’advertising, relativo all’intervallo di tempo 2011-2012

  • Smartphone: i ricavi Media sono aumentati del 120% (sia siti web sia applicazioni);
  • Tablet: i ricavi Media sono aumentati del 87%;
  • Connected Tv: i ricavi da contenuti premium sono aumentati del 275%;
  • Applicazioni: i ricavi sono aumentati del 107%;
  • Social Network: i ricavi da advertising sono aumentati del 60%;
  • Video Online: i ricavi da avertising sono aumentati del 112%;
  • Pay Online: i ricavi hanno avuto un incremento del 82%.

Interventi

Oltre ai dati e alle stime per il 2013, molto interessanti sono stati gli interventi dei partecipanti alla tavola rotonda.

Davide Mondo, AD di Mediamond, sostiene che il mercato del consumo digitale e degli strumenti digitali stia addirittura anticipando gli investimenti. E dimostra questa tesi dandoci un semplice dato: 30% sono i consumatori digital e solo il 15% sono gli investimenti pubblicitari. E sostiene anche che questo è un “problema” globale, non solo italiano.
Lo sforzo degli editori è proprio la declinazione del consumo e la spinta verso la multicanalità: la televisione si guarda ancora, ma le persone frammentano la fruizione dei diversi mezzi. Gli investitori devono rendersi conto che la pianificazione pubblicitaria è multicanale: stampa e digital si integrano sempre più in un’offerta unica.

Paolo Mardegan, managing director di Digitouch, sostiene l’importanza di pianificare in modo coerente per quell ache ormai è la cultura del multi-device.
Soprattutto in base ai device utilizzati secondo i diversi momenti della giornata di un consumatore, aumentando la cross-medialità.

Interviene anche Paolo Perego, client partner di Facebook, sull’importanza del mobile nell’esperienza del consumatore, che va quindi assecondata anche da parte di Facebook, mettendo davanti l’utilizzo in mobilità del social network.

Anna Matteo, digital business director de Il Sole 24 Ore, dice che la carta stampata ha ancora molto valore per la testata, sia lato consumatore sia lato investitore pubblicitario.
Oltre il 31% dei loro ricavi, a livello globale, proviene dal canale digitale.
E’ perciò importante diversificare i ricavi, analizzando costantemente l’andamento della fruizione, sui diversi canali, da parte del consumatore.

E’ possibile scaricare il rapporto dell’Osservatorio e il video dell’evento.

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