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6 giorni, 204.850 metri quadrati, 2500 espositori, 700 designer, 300mila visitatori da 160 paesi del mondo.

Questi i numeri della 52esima edizione del Salone del Mobile, che dal 9 al 14 Aprile ha fatto di Milano la capitale indiscussa del design internazionale nel settore Casa-Arredo.

Evento unico nel suo genere (merita decisamente una visita), si distingue da qualsiasi altra fiera o manifestazione di settore per l’attenzione e la cura che gli espositori dedicano agli allestimenti degli spazi, dove prodotti e contesto si fondono, diventando vere e proprie attrazioni .

Se non bastasse ad attirare aziende, creativi e designer da tutto il mondo, negli stessi giorni Milano ha ospitato come ogni anno anche l’evento collaterale al Salone, il Fuori Salone, che con mostre temporanee, vernissage, party e aperture straordinarie, ha trasformato la città in centro d’osservazione e ricerca del design, con migliaia di appassionati, studenti, curiosi, e turisti da tutto il mondo.

Uno dei cuori pulsanti dell’evento è stato il Brera Design District, che durante i sei giorni della design week, ha preso vita con più di 90 eventi in calendario tra mostre e installazioni site specific. Banner segnaletici, mappe, bandiere a filari, sito internet con guida dettagliata, un’app in realtà aumentata, e due Info Point. Tutto perfettamente organizzato per non perdersi niente! Leitmotiv di questa edizione 2013 il  “Fare Artigianale e il Pensare Industriale“, valori condivisi da tutti i partecipanti, che col supporto dell’Unione Artigiani, hanno partecipato alla creazione di un percorso suggerito tra le Imprese Artigianali di Brera. Passeggiando tra le vie pedonali è un piacere vedere come le boutique raffinate e le gallerie d’arte, si alternano a realtà manifatturiere di persone che non hanno perso la “qualità del fare”, e con astuzia ed ingegno si sono adoperati per affrontare le esigenze del nuovo mercato.

Come il caso di Corso Garibaldi che collega  Brera a Corso Como con una strada d’altri tempi. Nessuna maison del lusso o multinazionale, ma una miriade di piccoli negozi, alcuni ancora a conduzione famigliare. La crisi qui ha costretto alla chiusura diverse attività che spesso hanno dovuto lasciare il posto a “pesci più grandi” in grado di sopportare le difficoltà del momento. In questo scenario è nato il progetto “You are here, now- You can’t get lost if you don’t know where you are going” che ha di fatto ridisegnato l’assetto pubblico della strada con parole e elementi evidenziati, calpestabili, “sociali”.

Non si può negare che la Design Week trasformi Milano in una vera vetrina d’eccezione, che poche aziende si lasciano sfuggire. Ecco quindi tre dei casi più riusciti di guerriglia e marketing non convenzionale.

Vorwerk Folletto, la polvere non ha scampo

L’azienda  famosa per i suoi prodotti di pulizia per la casa, martedì 9 aprile ha inscenato la cattura di un “polverone” per le strade di Milano. Nel pomeriggio infatti alcuni “uomini di polvere” (video) hanno portato scompiglio tra i  luoghi della Settimana del Design, disturbando i visitatori che ignari venivano “attaccati dalla polvere”. In poco tempo si sono così diffusi per le vie delle città gli inconfondibili furgoncini bianchi e verdi da cui scendevano i professionisti del pulito che, in giacca e cravatta e armati di folletto, hanno catturato la polvere e riportato l’ordine!

Mini, il loft di Mark Paceman 

Geniale la campagna integrata di Mini per il lancio della nuova Mini Paceman. L’azienda nella fase di teasing nei mesi scorsi, aveva creato finti annunci sui principali siti immobiliari offrendo gratuitamente un fantastico loft per la settimana del Salone del Mobile. Sulla pagina di Facebook MINI una saracinesca chiusa invitava gli utenti a farla alzare con l’aumento di “like” per svelare il loft di Mr. Mark Paceman, mentre in via Torino veniva affisso un cartellone 3d  “offresi loft” con la riproduzione di una Mini in vetro resina per 2/3 del suo volume e sporgente dall’affissione. Alla base dell’installazione un concierge invitava i passanti a interagire con lo speciale videocitofono con cui poter parlare con Mark o scattarsi una foto da condividere su Facebook, dimostrando a tutti di essere passati sotto casa sua. Obiettivo: far interagire gli utenti con Mr. Paceman per dimostrare di meritarsi l’alloggio nel suo centralissimo loft. La nuova Mini Paceman è stata poi esibita dentro il Mini Paceman Garage in via Tortona, con l’installazione MINI Kapooow!

Lovethesign, be cool, stay home

Lovethesign è il nuovo progetto di e-commerce italiano dedicato all’Home Design, che offre l’opportunità di realizzare la propria casa dei sogni con una selezione dei migliori brand e designer del panorama italiano e internazionale, e occasioni di grande vantaggio per un tempo limitato. In occasione del In occasione del Fuori Salone, Lovethesign si è unito a Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids) per promuovere il parallelismo tra design e sesso protetto con una comunicazione non convenzionale nelle zone strategiche di Zona Tortona, Ventura Lambrate e Brera Design District. Le prime foto mostrano una guerriglia di “suore e preti”, che promuovono il design e sesso protetto tra lo stupore dei passanti.

Una settimana decisamente interessante!

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